• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
CERCA NEL SITO

Interni Esteri

Turchia libera di attaccare i curdi
Bush avverte: «Non è consigliabile»

ANKARA Da ieri i militari turchi hanno «carta bianca» per attuare, se e quando lo riterranno necessario, un intervento in Nord Iraq al «solo fine» di liquidare i campi di montagna da cui muovono i ribelli curdi turchi del Pkk per compiere attacchi armati in Turchia.

Il presidente americano George W. Bush aveva lanciato un chiaro monito: «Le incursioni non sono la soluzione e non sono nell'interesse della Turchia». Allo stesso tempo Bush ha bacchettato di nuovo i deputati del suo Paese che la scorsa settimana hanno approvato in Commissione, a maggioranza bipartisan, la risoluzione sul genocidio degli armeni, provocando le ire dei turchi.
«Il Congresso non dovrebbe occuparsi della storia del'Impero Ottomano. Ha meglio da fare che contrapporsi a un alleato democratico nel mondo musulmano, che fornisce sostegno vitale ogni giorno alle nostre forze armate», ha detto il presidetne americano.
Dunque, il Parlamento di Ankara ha approvato ieri la mozione che dà via libera ai militari in Nord-Iraq. E la ha approvata con una «storica» maggioranza plebiscitaria (507 «sì» e solo 19 «no» dei deputati del partito nazionalista curdo Dtp) comprendente anche i maggiori partiti dell'opposizione (il socialdemocratico Chp ed il nazionalista Mhp) sull'onda dell'esasperazione popolare provocata dallo stillicidio di attacchi quasi quotidiani del ribelli curdi del Pkk, che hanno provocato la morte di oltre 130 giovani soldati turchi dall'inizio dell'anno).
Comunque, nonostante l'unanime sostegno popolare e parlamentare, secondo gli analisti, un intervento turco in Iraq non è imminente. Ankara intende utilizzare il deterrente militare per giocarlo fino in fondo come carta negoziale con Baghdad e Washington. Essa ovviamente preferirebbe ottenere il suo obbiettivo politico (la distruzione dei campi nordiracheni del Pkk), con armi diplomatiche, senza usare l'opzione militare che avrebbe in ogni caso costi umani elevati per la prevedibile resistenza armata dei «peshmerga» curdi nordiracheni, oltre che dei guerriglieri curdi turchi del Pkk.









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

Strada crollata a La Jolla

Frana in California

Case danneggiate e una strada collassata, ma nessun ferito. Questo il bilancio del crollo di una collina nella città di La Jolla. La frana, però, era stata prevista dagli esperti, che hanno così potuto evacuare i residenti