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Interni Esteri

Terrorista a tempo pieno
Per lui fu chiesto lo scambio con Moro

TORINO ? Cristoforo Piancone, l'ex brigatista arrestato per la rapina alla sede centrale del Monte dei Paschi di Siena, era finito la prima volta in carcere a Torino l'11 aprile 1978, subito dopo aver partecipato all'assassinio dell'agente di polizia penitenziaria Lorenzo Cotugno.

Nell'agguato, avvenuto sotto l'abitazione della vittima, Piancone rimase ferito e i suoi complici lo abbandonarono davanti all'ospedale San Giovanni Bosco. Un mese prima, il 10 marzo, insieme a nomi noti della colonna brigatista torinese come quelli di Patrizio Peci, Vincenzo Acella, Luca Micaletto e Nadia Ponti aveva ucciso il maresciallo Rosario Berardi. Coinvolto in altri delitti delle Br, i carcerieri di Aldo Moro inserirono il suo nome in un elenco di tredici «prigionieri comunisti» che «la Dc e il suo governo» avrebbero dovuto liberare per ottenere il rilascio del presidente democristiano. «Era un clandestino regolare», ricorda il procuratore aggiunto Maurizio Laudi, che all'epoca delle Brigate Rosse faceva parte del cosiddetto pool antiterrorismo. Noto con il nome di battaglia di «Gerard», non si è mai pentito e non ha mai collaborato con i magistrati.









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