Storia di un mito italiano", di Marina Cappabianca e Pippo Cappellano. Inoltre, nei giardini della Casa del Cinema sarà possibile ammirare alcune Vespe storiche. Il filmato rievoca la storia dello scooter più famoso del mondo, immagine dell'ottimismo, timida ostentazione di un nascente benessere, testimone ancora attuale di storie d'amore. A 60 anni dal suo arrivo sulla scena, la Vespa è ancora un oggetto di culto in tutto il mondo anche tra le generazioni più giovani. La sua storia corre parallela a quella dell'Italia e d'Europa dalla fine della guerra fino a oggi. Marina Cappabianca ricorda che «negli anni '70 frequentavo il liceo a Torino e la mia Vespa Primavera era il mio passaporto per la libertà». Mentre per Pippo Cappellano la sua Vespa è stato «un amore duro a morire!». Intanto i vespisti di tutto il mondo si daranno appuntamento giovedì a San Marino per la Vespa World Day 2007, che si chiuderà domenica 17 giugno e raggiungerà il suo clou sabato sera con la cena a San Patrignano dopo l'arrivo di migliaia di vespisti. «Sono previsti circa 4 mila vespisti - ha dichiarato Roberto Leardi, presidente del Vespa World Club che colleziona 15 Vespe di tutte le età -. La Vespa è anche una filosofia di vita libera e semplice, un modo di fare amicizia, un interscambio culturale tra persone di tutto il mondo, interessando ormai ben quattro generazioni di vespisti». D. D'I.