Gli arresti, eseguiti dalla Polizia, sono stati ordinati dal gip di Potenza, Alberto Iannuzzi, su richiesta del pm che coordina l'inchiesta, Henry John Woodcock. Corona è al secondo arresto in una settimana: pochi giorni fa aveva reagito male ad un controllo dei Carabinieri ed era finito in cella. Ierii è stato arrestato e subito trasferito nel carcere di Potenza, dove è giunto nel pomeriggio, ma ha reagito meglio, con più calma: quando era nei pressi di Potenza, i finestrini dell'auto sono stati «schermati» da fogli di giornale. Per evitare i fotografi. In carcere sono finiti anche Andrea Carboni - figlio del più famoso Flavio, coinvolto in scandali passati in qualche modo alla storia d'Italia - e Marcello Silvestri. Carboni è accusato di aver sfruttato la prostituzione, Silvestri di riciclaggio del denaro ottenuto per evitare la pubblicazione di foto compromettenti. Fra coloro che hanno pagato per non vedersi o non vedere persone care in situazioni imbarazzanti vi è anche l'ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha sborsato 20 mila euro per evitarne la pubblicazione. Il «terremoto» - una scossa di replica, dopo quella del dicembre scorso - ha portato anche nove persone agli arresti domiciliari, tra le quali il più famoso è Riccardo Schicchi, regista, patron di Diva futura, ex marito di Eva Henger e scopritore di pornostar. Ma l'ordinanza emessa da Iannuzzi contiene anche altre misure cautelari: Lele Mora, l'agente di tanti personaggi dello spettacolo, ha ricevuto il divieto di espatrio; uno dei suoi avvocati, Marcello D'Onofrio, è stato interdetto dalla professione per due mesi. Mora ieri ha rigettato tutto le accuse: «Nella mia agenzia non è successo nulla di questo genere, poi lo leggerete dagli atti». Woodcock aveva chiesto che anche al calciatore del Milan e della Nazionale, Alberto Gilardino, fosse vietato l'espatrio e che la soubrette Flavia Vento ricevesse l'obbligo di dimora: ma per il gip le prove a loro carico non erano sufficienti e la richiesta del pm non è stata accolta. Gli arresti di ieri - che hanno lasciato «perplesso» l'avvocato Gaetano Pecorella, che ha detto di temere il ripetersi di «un gran clamore che poi finisce in poco e nulla - hanno riportato alla ribalta vicende in parte già emerse due mesi fa. Tanti vip - fra i quali diversi calciatori di Serie A, come Trezeguet che pagò 25 mila euro per una foto che lo ritraeva con una donna che non era la moglie - sono stati fotografati con donne e in atteggiamenti da non rendere pubblici sui giornali di gossip. Nessun problema: bastava pagare, fino a diverse decine di migliaia di euro. E infatti quasi tutti hanno pagato. L'inchiesta è una delle più scottanti fra quelle cominciate dopo l'arresto, il 16 giugno 2006, di Vittorio Emanuele di Savoia, che giunse nel carcere di Potenza all'alba (anche i vetri della sua auto furono rivestiti di fogli di quotidiano). Il principe e il suo «giro» avevano capito l'importanza delle »ragazze immagine« per attirare clienti al casinò di Campione d'Italia. Fu quello il punto di partenza dell'inchiesta di Woodcock che avrebbe scoperto un mondo apparentemente dorato. interni@iltempo.it