Pochi e difficili da mettere e tenere insieme gli elementi di una vicenda con un epilogo che lascia senza parole: i protagonisti, il movente — quasi certamente la gelosia, il sospetto di lui che la moglie abbia una relazione extraconiugale — e la scena del delitto, divisa fra la casa, dove la donna è stata aggredita e colpita, e la strada, dove è caduta agonizzante e dove il marito è stato fermato dai carabinieri. Francesco Panico e Valentina Stella Brienza erano, almeno all'apparenza, una coppia felice: sposati da anni, due figli già grandi, «persone oneste e perbene», riassume Mario Venezia, il sindaco di Montescaglioso. Ieri, una giornata come le altre: i figli dei coniugi Panico sono a scuola, marito (occasionalmente non al suo lavoro di imbianchino) e moglie a casa. I vicini — secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri — non sentono nulla: ad un tratto, però, fra marito e moglie comincia un litigio. Breve, violento: lui afferra un coltello di genere vietato, con un lunga lama, e aggredisce la donna, colpendola quattro o cinque volte. Valentina Stella Brienza cerca di difendersi dalla furia del marito (ipotesi che troverebbe conferma in alcune delle ferite rilevate sul suo corpo), è colpita più volte, scappa in strada ma sta già morendo. Si abbatte sull'asfalto prima che si possa fare qualsiasi cosa per lei: il marito le è dietro, ormai la sua furia sembra scomparsa. Vaga fra le strade adiacenti a quella dove è riverso il cadavere della moglie: è come in stato confusionale. Quando i carabinieri lo trovano e lo bloccano per portarlo in caserma non reagisce. Intanto, in via Indipendenza — transennata in più punti per impedire ai curiosi di avvicinarsi — la gente è sconvolta dal cadavere di quella donna e molti piangono. La notizia fa il giro del paese in un batter d'occhio: «Sono sconvolto, non so che altro dire», ripete il sindaco, che si è anche messo in contatto con i dirigenti delle scuole frequentate dai figli della coppia, per cercare di fare qualcosa per attutire il colpo che si abbatterà su di loro. Quando il cadavere di Valentina Stella Brienza viene rimosso e portato all'obitorio (dove oggi sarà eseguita l'autopsia), Francesco Panico ha già ammesso tutto davanti ai carabinieri. Ha detto di aver agito in un momento di rabbia: la relazione del medico legale dopo l'autopsia chiarirà alcuni aspetti agli investigatori e al pm della Procura della Repubblica di Matera, Rosanna De Fraia, sulla dinamica dell'uxoricidio.