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Ingegneri a scuola di Sudoku

PARIGI — Il sudoku non è più solo un gioco. In Francia, il rompicapo che ha invaso l'Europa l'estate scorsa, è diventato uno strumento didattico per gli studenti di ingegneria di Nantes.

Oltralpe il sudoku fa furore. Nuove riviste fioriscono nelle edicole e i profitti della casa editrice Keesing salgono alle stelle. Il sudoku più popolare dei classici cruciverba? Un gioco di logica può rendere più semplice e divertente anche l'insegnamento di una materia complicata come la «programmazione a vincoli», «disciplina a metà tra l'intelligenza artificiale e la matematica applicata, utilizzata per la risoluzione automatica di problemi complessi». È l'idea di Narendra Jussien, giovane professore d'informatica all'Ecole des Mines di Nantes, il quale, ai suoi studenti del terzo e quarto anno, propone di risolvere delle griglie di sudoku. «Le regole intuitive del sudoku - spiega Jussien - equivalgono a quelle della programmazione per vincoli, ragionamento locale, riduzione del campo di riflessione e moltiplicazione dei vincoli». Una griglia di sudoku, infatti, è divisa in regioni (9 composte da 9 caselle) e si risolve inserendo i numeri da 1 a 9 una sola volta nella stessa linea, colonna o regione. Lui stesso appassionato del gioco, Narendra Jussien ha suscitato con la sua idea una «eco inaspettata» nei media francesi e da una settimana si divide tra tv, radio e stampa. Dopo aver scoperto il sudoku l'estate scorsa, il professore, 33 anni, non ha avuto più dubbi sull'uso del gioco in classe dopo aver visto che gli studenti «risolvevano le griglie durante i miei corsi - ha detto - così ho deciso di mostrare loro che giocando applicavano gli stessi principi che io volevo inculcare loro». Ma non bisogna essere necessariamente dei matematici per giocare al sudoku.«Basta essere sistematici e non lasciarsi sfuggire nulla», secondo Narendra Jussien. In ogni caso, il mercato dell'editoria francese offre di che allenarsi. Mentre le prime griglie facevano la loro comparsa sul quotidiano Le Figaro, nel luglio scorso, la casa editrice Keesing lanciava la prima rivista mensile «Sudoku Pocket». Il primo numero si era venduto a 20 mila copie, oggi la stessa rivista, diventata quindicinale, ne vende 40 mila. Il successo ha spinto la casa editrice, leader nel settore dei giochi, a moltiplicare l'offerta per debuttanti ed esperti. «Oggi abbiamo otto testate di sudoku ­ spiega Xavier de Bure, direttore generale di Keesing - ma vorremmo portarle a dieci nei prossimi mesi. In particolare vorremmo rivolgerci ai bambini, variando le forme e i colori delle griglie». Nonostante qualche mese di ritardo rispetto alla Gran Bretagna e all'Italia, il sudoku è diventato un fenomeno di società anche in Francia «più reticente di altri paesi perchè tradizionalmente legata ai giochi di lettere». Eppure «con oltre 600 mila copie vendute al mese e una prospettiva di 8 milioni alla fine dell'anno - continua de Bure - il mercato del sudoku dovrebbe sorpassare quello dei cruciverba. E sembra destinato a crescere».









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Strada crollata a La Jolla

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