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Interni Esteri

Cieli vietati a 29 sigle. «Ma niente liste nere»

NIENTE black list, ma bandire tutte le compagnie aeree non in regola.

Così il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi torna sul tema della sicurezza aerea dopo la tolleranza zero annunciata ieri dall'Ue nei confronti delle compagnie aeree poco sicure. «Forse - afferma il ministro in una nota - non tutti hanno capito che la posizione italiana sul tema della sicurezza aerea è ancor più radicale di quella di chi sostiene le black list, perchè per noi e per i passeggeri devono esistere ed essere autorizzate ad operare solo compagnie aeree perfettamente sicure. Le altre devono essere bandite, altro che essere inserite in una black list. Dovremmo evitare tutti - continua - di cadere in una trappola nominalistica inseguendo la black list come la panacea per la sicurezza del trasporto aereo». Da Pantelleria (Trapani), il presidente dell'Enac, Vittorio Riggio, entra nel dettaglio: «Le compagnie aeree bandite dai cieli europei sono 29, del Centro Africa, dell'America Latina e dell'Est europeo, ma si tratta di una lista mobile, che vale oggi ma potrebbe non valere più domani: se queste compagnie si mettono in regola, è chiaro che bisogna riammetterle». Anche ieri si sono verificati alcuni casi di emergenza. A Ronchi dei Legionari (Gorizia) un aereo della compagnia russa «Vim Airlines», che stava rullando sulla pista di decollo ha interrotto le operazioni a causa di alcuni volatili che sono entrati in uno dei reattori danneggiando alcune pale. Un volo dell'Alitalia, invece, partito da Fiumicino e diretto a Firenze è stato costretto nel tardo pomeriggio al rientro allo scalo romano per un presunto problema tecnico. Il volo, l'AZ 1679, è stato successivamente cancellato e i passeggeri sono stati trasferiti in serata nel capoluogo toscano a bordo di un pullman. «Il volo - ha riferito un passeggero, Andrea Gorone, di Pistoia - era decollato regolarmente alle 17.35. Dopo circa venti minuti di volo, il comandante ci ha comunicato che saremmo dovuti rientrare a Fiumicino per un problema di pressurizzazione. Una volta allo scalo romano, dopo circa 30 minuti di attesa sul da farsi, ci hanno reso noto che il volo era stato definitivamente annullato e che avremmo raggiunto la destinazione con un pullman».

28/08/2005










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