L'UDIENZA PRELIMINARE

Ruby Ter, Berlusconi a processo: "Dieci milioni alle olgettine"

Andrea Ossino

Dopo appena due giorni dalla notizia di una nuova iscrizione nel registro degli indagati, una nuova tegola giudiziaria si abbatte sull'ex premier Silvio Berlusconi. Il giudice per le udienze preliminari di Milano, Carlo Ottone Demarchi, ha infatti rinviato a giudizio il leader di Forza Italia. La vicenda che costringerà Berlusconi a sedere nel banco riservato agli imputati, si riferisce al cosiddetto Ruby Ter. L'accusa è una: corruzione giudiziaria. In pratica Berlusconi avrebbe elargito 10 milioni di euro, di cui sette a Karima El Mahroug, alle 22 ospiti di quelle "cene eleganti" ormai note come "Bunga Bunga". Lo scopo, secondo l'accusa era uno: testimoniare il falso nel primo processo Ruby, quello in cui l'ex cavaliere è stato assolto in via definitiva. È questa l'ipotesi dei pubblici ministeri Tiziana Siciliano e Luca Gaglio. "Il rischio concreto è che per la prima volta si processi il reato di generosità", afferma l'avvocato Federico Cecconi. "Prendiamo atto di questo rinvio a giudizio - ha spiegato invece l'altro legale dell'ex Cavaliere, Franco Coppi - in dibattimento confidiamo nella possibilità di dimostrare l'estraneità di Silvio Berlusconi ai fatti contestati".

Non la pensano così i procuratori del capoluogo lombardo, secondo cui le Olgettine sarebbero state pagate per rendere false dichiarazioni in aula. Si tratta di un reato simile a quello contestato nell'indagine Ruby quater, dove l'accusa ritiene che l'ex premier, nonostante un'operazione al cuore, "sino al novembre scorso" avrebbe continuato a pagare quattro donne: Elisa Toti, Aris Espinosa e Miriam Loddo e Giovanna Rigato, ex concorrente del Grande Fratello. Nell'inchiesta, nata da una richiesta di restituzione atti che i pubblici ministeri (Tiziana Siciliano e Luca Gaglio) hanno inoltrato a tre Procure, Berlusconi viene dipinto come il "mandante" di una decina di pagamenti che il suo ragioniere, Giuseppe Spinelli, avrebbe fatto alle ragazze. Si tratterebbe di importi, dati in contanti e tutti tra i 2 e i 3 mila euro.

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