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IL SISMA NEL CENTRO ITALIA

"Qui crolla tutto, aiutateci"
Le telefonate choc del terremoto

Centinaia di chiamate al centralino dei Carabinieri dopo le scosse che hanno devastato i paesi a cavallo tra l'Umbria e le Marche. Gli appelli disperati di chi ha rischiato di morire, anche solo per prepararsi un caffè

"Qui crolla tutto, aiutateci"Le telefonate choc del terremoto

Pianti, urla, richieste d’aiuto disperate, appelli accorati con la voce roca, rotta dall’emozione e dalla paura. Le telefonate al 112 dei cittadini subito dopo la scossa di magnitudo 6.5 di domenica mattina tra Umbria e Marche sono la cartina di tornasole del terrore che ha assediato, e che assedia, le zone colpite dal sisma. Un’onda lunga che si sta trasformando in psicosi e che sopravviverà allo«sciame», con tutte le sue conseguenze. Il servizio di pronto intervento ha registrato segnalazioni di persone in difficoltà, timori per parenti o amici che si teme siano finiti sotto le macerie (per fortuna non sarà così, questa volta la terra tremerà senza fare vittime), l’angoscia di chi è rimasto isolato, al freddo, fuori delle pareti domestiche diventate una trappola
mortale, la disperazione di chi ha perso tutto.

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