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LO SFOGO SU FACEBOOK

Maldini: ecco perché ho detto no al Milan dei cinesi

Maldini: ecco perché ho detto no al Milan dei cinesi

"I miei valori e la mia indipendenza di pensiero saranno per me sempre più importanti di qualsiasi impiego". Questa frase, estrapolata da una lunga lettera pubblicata ieri da Paolo Maldini su Facebook, sintetizza in modo preciso le motivazioni che hanno spinto l’ex-capitano di mille battaglie a rifiutare il ruolo di Direttore Tecnico dei rossoneri. Maldini è uscito quindi allo scoperto, dopo giorni passati ad ascoltare e leggere le presunte verità degli altri. "Non ho avanzato richieste economiche, ho ribadito fin dal primo incontro che la definizione del ruolo fosse la chiave basilare di una possibile collaborazione. Come potrei quantificare una proposta quando non sono state stabilite con chiarezza le responsabilità?". Lo sfogo continua, ed è chiarissimo. "Non ho mai chiesto un ruolo «alla Galliani», so quali sono le mie virtù, ma conosco ancora meglio i miei limiti. Mi è stato proposto il ruolo di Direttore Tecnico, prima di me è stato ingaggiato un Direttore Sportivo di fiducia dell’Amministratore Delegato, quindi, secondo l'organigramma societario che mi è stato presentato, avrei dovuto condividere qualsiasi progetto, acquisto o cessione di calciatore con il mio parigrado DS". Le parole che seguono sono il nodo cruciale della vicenda. "A mia precisa domanda su cosa sarebbe successo in caso di disaccordo, mi è stato detto dal Sig. Fassone che avrebbe deciso lui. Detto questo, non credo ci fossero le premesse per un team vincente". Chiarito il motivo del rifiuto, Maldini ci tiene a far sapere ai supporter rossoneri un'altra cosa. "Naturalmente mi sarei dovuto prendere, agli occhi dei tifosi, della stampa e della proprietà tutta la responsabilità della parte sportiva, con la possibilità di essere escluso da ogni potere esecutivo". Una dichiarazione cristallina, esposta per spiegare un concetto semplice: bandiera si, parafulmine no. In serata, la risposta degli investitori cinesi, affidata ad una nota diffusa dalla società Sino-Europe Sport Investment Management Changxing. "Siamo dispiaciuti della decisione di Paolo Maldini in merito alla nostra proposta poiché crediamo fermamente che presto si renderà conto di quanto il nostro progetto per AC Milan sia vincente". 

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  • gianni

    ciappelloni

    19:07, 16 Ottobre 2016

    Ex Milan

    Il Milan non esiste più. E' stato portato ai massimi livelli da Berlusconi e poi da lui, per scarso amore verso la Società che lui non ha creato ma ha trovato già grande, distrutto.in quanto non più funzionale ai propri interessi. I cinesi creeranno un contenitore commerciale che parlerà più di marketing che di pallone. Che ci fanno un Mladini, un Baresi, per non dire un Ambrosini od un Seedorf li in mezzo? Trovino dei manager alla Fassone e lascino stare la Bandiera e le bandiere rossonere .

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