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TECNOLOGIA A 5 STELLE

Web, politica e mostri. Non è Singularity il vero testamento
di Casaleggio

Web, politica e mostri. Non è Singularity il vero testamento di Casaleggio

Gianroberto Casaleggio

Gianroberto Casaleggio rifletteva da tempo su "Singularity". Il cofondatore del MoVimento 5 Stelle e inventore della seconda vita (quella tecnologica) di Beppe Grillo non ha mai smesso di farsi domande sulla Rete, sulle sue potenzialità e sui rischi. Non è un caso che la sua azienda (soprattutto il figlio Davide) si sia occupata di "internet delle cose" e dei pericoli che si nascondono dietro le macchine "intelligenti", a cominciare dai virus che potrebbero, ad esempio, bloccare le nostre case del futuro. L'ultimo video pensato da Casaleggio prima di morire è stato messo on line ieri e presenta una riflessione sullo sviluppo possibile dell'intelligenza artificiale. È stato criticato (e pure dileggiato) da molti. Quelli trattati nel filmato di quasi dieci minuti potrebbero sembrare scenari fantasiosi (in particolare la nascita di Singularity, un "mostro" creato dalla Rete e dotato di una potenza incontrastabile) ma sono basati su dati reali. Telefoni, frigoriferi, contenitori di farmaci, scarpe e vestiti già "dialogano" tra di loro nella parte tecnologicamente più avanzata di questo mondo. Negli Stati Uniti ci sono manifesti che "intercettano" le preferenze dei passanti in una strada, tramite i dati registrati nei loro telefonini, e cambiano tempestivamente i messaggi pubblicitari. Fedeli al fatto che i mercati sono diventati conversazioni. Perché non domandarsi cosa potrebbe accadere se la tecnologia finisse per essere rivolta contro gli uomini?
È interessante notare come sia cambiato, almeno apparentemente, il punto di vista rispetto ai filmati prodotti dalla Casaleggio alcuni anni fa. Allora la Rete era descritta quasi soltanto come un veicolo di democrazia e di autenticità. Tant'è che Gianroberto Casaleggio si spingeva a delineare anche un governo mondiale (Gaia) fondato proprio sul Web che avrebbe visto la luce nel 2054. Lo stesso anno in cui lui avrebbe compiuto cento anni. Purtroppo il padre del M5S se ne è andato molto prima, ma che la Rete sia destinata a rivoluzionare il mondo che viviamo è sempre più evidente. Già ora siti, blog, social network hanno modificato le nostre abitudini, il nostro modo di relazionarci con gli altri, la politica, la partecipazione. Esattamente come più di dieci anni fa aveva immaginato, tra gli altri, Casaleggio spronando Grillo (incontrato dopo un suo spettacolo in un camerino di Livorno nel 2004) a creare un blog (e non un sito) e poi (nel 2009) a formare un movimento che senza soldi e senza tv potesse mettere insieme milioni di persone per cambiare la politica e sfidare i partiti. Ora il punto di vista si evolve. Stampanti 3D, Big Data e intelligenza artificiale ci consegnano un nuovo mondo in cui sorgono problemi e pericoli. Il video scritto da Casaleggio, dunque, e messo in Rete nel settimo compleanno del MoVimento (nato il 4 ottobre, giorno di San Francesco, per sottolineare la sobrietà, se non proprio la povertà, a cui dovrebbe tornare la politica) non è tanto il suo testamento (come è stato interpretato da tanti) ma l'ennesimo invito di Gianroberto a guardare al futuro. Anche perché il (vero) testamento di Casaleggio è stato lanciato on line poche ore dopo la sua morte: la piattaforma Rousseau, che consente agli iscritti al MoVimento di interagire con i loro portavoce, proponendo o correggendo testi di legge e discutendo idee e iniziative. Chissà che non sia questa, cioè la partecipazione delle persone e la formazione di una "intelligenza collettiva", la risposta immaginata da Casaleggio ai molti rischi (tecnologici) che ci attendono.

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