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Vertice al Tesoro con le banche Padoan: «Non c’è emergenza»

Sul tavolo la cessione delle 4 good bank. Non si è parlato di Mps

Vertice al Tesoro con le banche Padoan: «Non c’è emergenza»

PADOAN

 

Nessun emergenza. Solo un confronto sui temi caldi del settore del credito. Il ministro Pier Carlo Padoan precisa, dopo l’incontro con le banche più importanti, che il sistema non è in fibrillazione e che si è trattato solo di un incontro di routine per fare il punto sugli sviluppi sul sistema bancario. Iniziato intorno alle sei l'incontro, che è durato quindi oltre due ore e mezza, ha riunito intorno allo stesso tavolo il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, Claudio Costamagna, presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, Victor Massiah, consigliere delegato Ubi, insieme ai vertici di Intesa Sanpaolo e Unicredit. I partecipanti lasciando la sede del Tesoro non hanno rilasciato dichiarazioni. Al centro del confronto l’aggiornamento sul dossier per la vendita delle good bank, istituite dopo i crac bancari di novembre scorso, ma anche la ricapitalizzazione per Mps e la crisi di Deutsche bank.

«È una riunione come tante, non c’è nessuna urgenza, è una riunione per fare il punto» ha assicurato il ministro. È stata solo l’occasione per un ampio giro d’orizzonte sul quadro nazionale e internazionale, hanno sottolineato fonti del Tesoro, anche alla luce di possibili eventuali rischi collegati a istituzioni non italiane se la situazione dovesse aggravarsi. Ma - hanno aggiunto le stesse fonti - non ci sarebbe stato nessun riferimento a casi specifici a singoli casi. Il summit ha dato sicuramente lo spunto ai partecipanti per fare un giro di tavolo sulle prossime mosse che preluderanno alla cessione delle banche sorte dalle ceneri di Banca Etruria, Marche, Carichieti e Cariferrara, anche alla luce dei paletti posti dalla Bce a Ubi, indicata come la potenziale acquirente di tre dei quattro istituti. Fuori dal tavolo invece il caso del Monte dei Paschi, e soprattutto della gestione dell'aumento di capitale e la cessione delle sofferenze affidate dal governo a Jp Morgan.

Padoan ha tenuto a ribadire che su Mps «non c’è nessun ruolo intrusivo» da parte del Governo. « Il Tesoro - ha detto ancora Padoan - è il primo azionista di Mps ma utilizza questa sua posizione in modo soft e cioe' vigila con attenzione su quello che la banca sta facendo». In un clima di preoccupazione per le banche i cittadini continuano a non fidarsi dell’economia e risparmiano sempre di più. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici (definita dal rapporto tra risparmio lordo e reddito lordo disponibile) nel secondo trimestre 2016 è stata pari al 9,6%, con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,4 punti percentuali nei confronti dello stesso periodo del 2015. Lo comunica l'Istat. L'aumento congiunturale della propensione al risparmio rispetto al trimestre precedente deriva da una crescita del reddito disponibile delle famiglie consumatrici significativamente più sostenuta rispetto a quella dei consumi finali (1,3% e 0,2% rispettivamente)

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