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Tra la Raggi e il Pd è guerra di querele

Mafia Capitale «brucia»: i dem denunciano il sindaco. L’assessore porta Renzi in Tribunale

Tra la Raggi e il Pd è guerra di querele

OLIMPIADI, RAGGI: DA IRRESPONSABILI DIRE S - FOTO 12

Finisce in Tribunale lo scontro politico tra il sindaco Raggi, alias MoVimento 5 Stelle e il Pd di Renzi. Il premier è stato querelato dall’assessore Muraro per averla associata a Mafia Capitale. Virginia Raggi sarà invece chiamata a rispondere di diffamazione dal Partito democratico per aver accostato il Pd alle vicende di Mafia Capitale. Ad annunciarlo Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd. Certo, a mettere le due vicende sulla bilancia, considerato che numerosi, autorevoli esponenti del partito democratico, all’epoca dei fatti al governo della Capitale, sono imputati nel maxi processo. Dall’altra parte tuttavia, si fa sempre più difficile per Virginia Raggi continuare a sostenere la posizione del suo assessore prediletto, Paola Muraro, difesa a spada tratta in Assemblea capitolina e davanti alla stampa «complottista», fino a mentire su un’indagine a suo carico ed ammettere poi in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle Ecomafie di esserne a conoscenza. Una mina insomma che in molti giurano sia pronta ad esplodere entro la settimana, mettendo in crisi una giunta già in bilico per le quote rosa. E il messaggio arrivato ieri dalla Commissione parlamentare Ecomafie non è rassicurante. Sulla gestione dei rifiuti a Roma infatti la commissione convocherà presto nuove audizioni. E non solo, dopo aver sentito Raggi e Muraro la commissione vuole andare a fondo nella vicenda sulla quale indaga anche la procura, e programmerà in settimana nuove audizioni e verranno chiamate anche alcune imprese del settore. Presto inoltre i commissari visiteranno gli impianti per i trattamento meccanico biologico dei rifiuti, a cominciare da quello di Rocca Cencia. Riflettori dunque ancora accesi su una vicenda, come quella dei rifuti, che rischia di trascinare via tutto il MoVimento. Tutta da chiarire infatti ancora la posizione del grillino Stefano Vignaroli, vicepresidente della stessa commissione Ecomafie, tra i "supporter" della Muraro che dall’audizione del sindaco e dell’assessore non ha più partecipato ai lavori della stessa commissione, promettendo una «lettera informale» in cui avrebbe chiarito la sua posizione. Lettera tuttavia ancora non arrivata.

Firbillazione insomma dentro e fuori il Palazzo Senatorio con l’ultima polemica scoppiata ieri per la convocazione di una conferenza stampa in III Municipio alla quale sarebbero stati invitati solo alcuni giornalisti, ovvero come specificato da una nota del Campidoglio «quelli della solita mailing list». Peccato quest’ultima sia stata pesantemente "ritoccata". Al di là della solita polemica con i mass media, la notizia della conferenza stampa "improvvisata" del sindaco non sta tanto negli inviti più o meno incompleti, quanto che il primo cittadino si sia recato in un parlamentino locale, dove nel pomeriggio era prevista un’assemblea, per spiegare lo stanziamento dei nove milioni di euro ai municipi. A metterci lo zampino, verrebbe da chiedersi perché proprio in III Municipio? Forse perché quello è riconosciuto come territorio della deputata Lombardi e del presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito? Non a caso solo qualche giorno fa la stessa Lombardi aveva partecipato a un incontro in quel Municipio per sostenere il «no» al referendum e in quella circostanza, nonostante il «silenziatore» di Grillo aveva lanciato l’ennesima stoccatina alla Raggi: «É autonoma prenderà le sue decisione e se ne assumerà tutta la responsabilità».

La guerra insomma è piàù aperta che mai e non si esclude un incontro oggi tra Raggi e Grillo. Il leader del MoVimento è venuto a Roma ieri insieme a Casaleggio junior per incontrare i parlamentari, per la prima volta, almeno sinora, non è stato convocato il «direttorio». Al momento, ed è la stessa Raggi a dirlo, «con Beppe Grillo ci siamo solo sentiti». Probabile un incontro, magari in incognita, del resto tra l’hotel Forum e il Campidoglio ci sono appena qualche centinaia di metri di distanza.

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