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CAPITALE AL COLLASSO

Case popolari, buco da 500 milioni
E l’Ater scrive ai morti: ora pagate

Case popolari, buco da 500 milioniE l’Ater scrive ai morti: ora pagate

Un affitto su due è moroso. Spedite 25mila lettere, anche ai defunti perché il database è vecchio.

Un inquilino delle case popolari su due, a Roma, non paga (o non la paga con regolarità) l’affitto all’Ater. Motivo per il quale, nel corso degli ultimi 10 anni l’agenzia regionale ha collezionato la cifra record di 500 milioni di euro di mancati introiti a causa delle morosità. Un dato che, insieme a quello degli inquilini irregolari, ben 5.378 sui 48.551 totali sul territorio capitolino (oltre il 10%), contribuisce ad affossare un’azienda che necessita di un ritorno all’efficienza e al rigore. Per questo motivo che il neo commissario straordinario Giovanni Tamburrino ha predisposto un giro di vite nei confronti dei ritardatari, aprendo un ufficio per il recupero delle morosità. Qui, tuttavia, la nuova gestione dell’azienda si è dovuta scontrare con un’altra dura realtà.

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