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IL REPORTAGE

Terremoto, Norcia è ancora in ginocchio

Per arrivare a Norcia da Amatrice bisogna passare per frazioni che non esistono più, tra macigni in mezzo alla strada, fontanelle che ancora funzionano a dissetare il nulla e vicoli ghiacciati dove la vita sembra non esserci mai stata. Il comune di San Benedetto ha l’ingresso delle mura sorretto a fatica da impalcature che non lo lasciano respirare dal sisma che ha minato in più punti la fortezza, ma è nel borgo che il cuore ha ripreso a battere. #RiparTiAmo è l’hashtag che Norcia ha coniato per scrollarsi di dosso la polvere e le macerie.

Il terremoto che il 30 ottobre 2016 l’ha messa in ginocchio è un’ombra che ancora oggi oscura il sorriso della gente e offusca la bellezza del borgo. È densa, pesante, ingombrante, eppure questa terra che ha difeso i propri abitanti con le unghie e coi denti si prepara a festeggiare il Natale con la tempra di un guerriero. La zona rossa è ristretta a stradine impolverate, nel centro hanno anzi riaperto alcune delle attività più importanti e i muri pericolanti e le transenne sono state abbellite come uno schiaffo alla tristezza con ghirlande e fiocchi rossi.

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