Smartphone e dintorni

Display infiniti e realtà virtuale, ecco le 5 novità top del MWC di Barcellona

Alessandro Perrone

Sta per calare il sipario sul Mobile World Congress di Barcellona, la fiera annuale dove toccare con mano smartphone e gadget tecnologici pronti per l’imminente lancio sul mercato nella prossima primavera. Samsung ha anticipato tutti con l’annuncio dei nuovi Galaxy S9 ed S9 Plus (qui l’articolo che abbiamo dedicato ai nuovi dispositivi della casa coreana) di domenica scorsa, prima ancora che la fiera iniziasse. Ma Nokia, Sony, Huawei e compagnia non sono rimaste con le mani in mano. Ecco qui i cinque prodotti più interessanti presentati in questa MWC 2018.

Asus Zenfone 5Z
Alle proposte di Samsung con S9 ed Apple con iPhone X, Asus risponde rinnovando la sua linea top di gamma e alzando ancora di più l’asticella nella corsa allo smartphone con più display e meno bordi possibile. Il nuovo ZenFone 5Z vanta infatti il 90% della superficie anteriore del telefono coperta dallo schermo da 6,2 pollici Full HD, che si interrompe solo quando incontra la fotocamera e i vari sensori anteriori. All’interno invece monta un potente processore Snapdragon 845, affiancato, nella variante più prestazionale, da 8GB di RAM e 256GB di memoria interna. A un hardware con i fiocchi si affiancano le due fotocamere posteriori: una da 12MP e una grandangolare da 8MP con angolo di visione di 120 gradi. Il prezzo della versione da 4 GB di RAM e 64GB di memoria interna è di 479€; per quello delle versioni più potenti ancora nessuna informazione.

Sony Xperia XZ2
Nuovi arrivi anche in casa Sony, a cui sembra importare poco di schermi infiniti senza bordi. Il nuovo Xperia XZ2 ha infatti un design che non segue le ultime tendenze: il display è molto classico, le linee sono più morbide dei precedenti Xperia e il corpo dello smartphone con retro in vetro è massiccio e leggermente bombato. Qualcosa in comune con lo Zenfone 5Z c’è ed è il processore Snapdragon 845, che permette di riprodurre video in 4K HDR, magari gli stessi girati con la potente fotocamera posteriore da 19MP. Non mancano poi 4GB di RAM e 64GB di memoria interna, espandibile con microSD fino a 400GB. Sony ha posto particolare attenzione anche al comparto audio con il Dynamic Vibration System, un sistema che analizza i suoni in uscita dallo smartphone convertendoli in un feedback di vibrazione. Insomma, un mini home theater da tenere in mano al prezzo di 819€, ma in compenso niente jack per le cuffie.

Nokia 8 Sirocco
Non poteva certo mancare Nokia, che prosegue nella strada del rilancio della sua linea smartphone. L’azienda finlandese porta a Barcellona i nuovi modelli Nokia 1 e Nokia 7 Plus insieme al nuovo Nokia 8 Scirocco. Quest’ultimo monta un display pOLED 2K da 5.5 pollici con bordi laterali curvi, un processore Snapdragon 835, 6GB di RAM e 128GB di memoria interna. Particolarità dello smartphone è il sistema operativo Android One, una versione più leggera del celebre OS di Google, che garantisce ottime prestazioni e buona durata della batteria. Come da tradizione Nokia, ottimo il comparto fotografico con due fotocamere con ottiche Zeiss; un’accoppiata simile a quella di Samsung S9: una da 12MP wide angle e una da 13MP con zoom ottico da 2x. Nokia 8 Sirocco arriverà sul mercato a fine aprile al prezzo di 799€. Inevitabile un piccolo accenno anche al ritorno del Nokia 8810, il banana-phone che rinasce con connettività 4G; disponibile da maggio a 79€.

Huawei Matebook X Pro
Ma il Mobile World Congress non vuol dire solo smartphone. Huawei approfitta della fiera catalana per mostrare al pubblico il nuovo Matebook X Pro, un ultrabook che punta molto in alto, per sfidare, almeno in teoria, i Macbook di Apple. Le componenti hardware parlano chiaro: la versione più potente sarà dotata di un processore Intel i7 di ottava generazione e una scheda grafica NVIDIA GeForce MX150 con 2GB di RAM DDR5 dedicata. Il tutto in un corpo spesso appena 14,6 millimetri e pesante poco più di 1,3 chilogrammi. Lo schermo con risoluzione 3000 x 2000 pixel è touchscreen; la webcam non è più nella parte alta del display, ma nascosta sotto un tasto della tastiera, che si solleva mostrando la fotocamera. Il prezzo per la versione base sarà di 1499€, mentre la versione più potente costerà 1.699€.

Lenovo Mirage Solo
Un’altra chicca molto interessante ce l’ha mostrata Lenovo, che ha portato a Barcellona il primo visore per la realtà virtuale senza fili e che non necessita di nessun computer o smartphone per funzionare, forse risolvendo molti dei problemi che hanno impedito alle tecnologie VR di decollare sul mercato. Si chiama Lenovo Mirage Solo e funziona grazie a una versione modificata del processore Snapdragon 835, 4GB di RAM e uno schermo interno da 5,5 pollici QHD. Per usare al meglio il visore c’è poi la Mirage Camera, che registra video in 4K con un angolo di 180 gradi. Ma la funzionalità più importante è quella di poter trasmettere in streaming in tempo reale immagini dalla Mirage Camera al Mirage Solo. Arriverà una seconda chance per i sensori VR? Troppo presto per dirlo, ma il lancio di Mirage Solo potrebbe darci qualche risposta.

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