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IL CAMPUS A ROMA

Droni superstar tra ambiente e sicurezza

Droni superstar tra ambiente e sicurezza

L’emozione di volare con la sicurezza di avere i piedi ben saldi a terra. I droni sono sempre più diffusi tra gli appassionati di tecnologia a caccia dell’ultimo gadget. Ma quello degli aeromobili a pilotaggio remoto è un universo in costante espansione che sta cambiando alla radice mestieri e professionalità. Raccontare l’evoluzione dei droni in settori strategici e aggiornare gli operatori sulle ultime frontiere è l’obiettivo di Roma Drone Campus che, dopo la giornata inaugurale di ieri, si chiude oggi al dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre (via Volterra 62). Giornalismo, soccorso in situazioni d’emergenza, agricoltura, ingegneria, sicurezza e valutazioni ambientali: sono alcuni dei settori dove i robot volanti dotati di rilevatori e videocamere stanno compiendo una piccola rivoluzione.

«La prima giornata è stata molto positiva - racconta Luciano Castro, presidente di Roma Drone - sono partiti i primi corsi e workshop, in totale sono 80 per 100 ore di lezione. C’è grande attesa oggi per il corso di quattro ore realizzato in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti sull’uso dei droni nell’informazione. Allo stesso modo abbiamo stretto degli accordi con gli ordini professionali di geometri, ingegneri e periti argari perché il nostro obiettivo è fornire supporto professionale a settori in cui queste fantastiche macchine volanti stanno dando un contributo di innovazione».

Gli esempi più recenti dell’uso efficace dei droni arriva dalla cronaca. Tra i premi assegnati durante la manifestazione romana c’è quello ai vigili del fuoco per l’utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto dopo il terremoto ad Amatrice e nel Centro Italia e nelle operazioni di soccorso per la valanga che ha colpito l’hotel di Rigopiano. Il riconoscimento è stato ritirato ieri da Giuseppe Romano, direttore centrale per l’Emergenza e il Soccorso tecnico dei vigili del fuoco. I droni permettono di verificare lo stato dei luoghi dopo una calamità senza mettere a rischio la vita degli operatori, chiamati a intervenire in un secondo momento. A oggi le autorizzazioni per l’uso professionale di droni rilasciate dall’Enac, l’ente preposto a regolamentare il settore, sono circa 2.500. Ma fare un censimento accurato è impossibile. Comprare un aeromodello in un negozio di elettronica non fa dell’acquirente un pilota. Sorvolare zone proibite può costare multe salate e sanzioni. «Centro storico e Vaticano sono i luoghi i preferiti dai piloti abusivi - ha spiegato Sebastiano Veccia dell’Enac - sono una decina i casi di voli illegali negli ultimi mesi. E tre incidenti di droni hanno interessato il Colosseo che in un caso è stato anche danneggiato»

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