cerca

L'ANNIVERSARIO

L'iPhone compie dieci anni: successi e ombre

L'iPhone compie dieci anni: successi e ombre

«Nel 1984 abbiamo introdotto il MacIntosh che ha cambiato tutti i computer del mondo. Nel 2001 l’iPod, che ha modificato il modo in cui ascoltiamo la musica ma anche la stessa industria musicale. Oggi presentiamo tre prodotti rivoluzionari. Il primo è un nuovo tipo di iPod. Il secondo è un rivoluzionario telefono mobile. E il terzo è un dispositivo per navigare su internet. Ma non sono tre dispositivi diversi: è solo uno. E lo abbiamo chiamato iPhone. Oggi Apple reinventa il cellulare». Era il 9 gennaio del 2007 e Steve Jobs - jeans, sneaker e l’iconica maglia nera - mostrava al mondo il primo iPhone durante l’evento di apertura del Macworld di San Francisco. Sono passati dieci anni dalla presentazione di quel piccolo monolite tutto schermo destinato a cambiare la comunicazione, il costume, le abitudini di milioni di utenti. Solo un telefono? No. Anche e soprattutto un’icona e uno status symbol, e per questo amato e odiato con la stessa intensità con le tifoserie di nerd divise tra le curve Apple e Android.

L’iPhone è stato anche il prodotto in cui Steve Jobs, scomparso cinque anni dopo il lancio della sua creatura, ha creduto di più. E in cui il lavoro di creazione per sottrazione che ha caratterizzato il genio di San Francisco ha raggiunto l’apice. Via la tastiera, c’è solo un grande schermo touch in cui il dito opera come il mouse di un computer (questa la metafora usata, in seguito, per raccontare quell’intuizione). E poi un aspetto fondamentale: l’aspetto: design essenziale, pulito, leggero. In una parola: bello. E la bellezza è più forte dei piccoli disagi con cui un utente di iPhone deve convivere, dall’ambiente «chiuso» che limita le possibilità di condivisione dei contenuti alla mancanza di estensioni per la memoria. E così, lancio dopo lancio, keynote dopo keynote, le nottate davanti agli Apple Store in attesa del primo giorno di vendita scandiscono il calendario di un successo che, nonostante gli e bassi del mercato hi-tech, ha pochi paragoni.

In dieci anni l’iPhone è cambiato, e molto. Sette generazioni si sono susseguite prima e dopo la scomparsa di Jobs. Il primo aveva uno schermo da 3,5 pollici e cinque interruttori fisici. L’anno successivo arriva la versione 3G, un aggiornamento che migliora il design - sparisce l’alluminio in favore del policarbonato lucido - e la fotocamera mentre debuttano l’assistenza vocale e il sistema operativo iOS. In tre giorni Apple ne vende 1,7 milioni. Il 4 ottobre 2011 arriva l’Phone 4S. Il giorno successivo muore Jobs, e 4S (for Steve) è un omaggio al fondatore.

Lo schermo diventa più grande con la versione 5: il processore A6 duplica le prestazioni. Per la prima volta Apple cede a tendenze imposte da altri: arrivano i modelli 5S e 5C, versione cheap e colorata per conquistare il mercato asiatico. Altra novità che diventerà un trend: il lettore di impronte digitali. Si sdoppia anche l’iPhone 6 con la versione 6 Plus che raggiunge i 5,5 pollici di grandezza dello schermo. Nel settembre scorso è la volta degli iPhone7 e 7Plus, tanti i miglioramenti nelle prestazioni ma anche le proteste per l’introduzione delle cuffie BlueTooth a scapito dell’ingresso jack, rimosso per garantire resistenza ad acqua e polvere. L’iPhone 8 (o 7S) è atteso a settembre: si parla di un dispositivo in tre modelli, tra cui uno extralusso, omaggio al decennale.

Nonostante un mercato saturo di marchi e modelli, secondo gli analisti le vendite dell’ultimo iPhone sono in linea con le aspettative. Ma per Apple non sono solo rose e fiori. Le accuse di evitare i Paesi con un sistema di tassazione rigido in favore dei paradisi fiscali, i rapporti con fabbriche cinesi i cui operai sono soggetti a turni massacranti, l’utilizzo di bambini nell’estrazione delle preziose terre rare utilizzate nei dispositivi che avviene in alcuni Paesi africani sono problemi comuni a molti colossi della tecnologia ma che pesano sull’immagine della compagnia di Cupertino, avvolta ancora nella sacralità della figura di Jobs e del mantra Think Differrent. Almeno fino alla presentazione della prossimo iPhone

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello

Opinioni