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23/09/2011, 10:59
L'importante risultato, che potrebbe dare una svolta alla ricerca di nuovi farmaci contro l'Aids, è presentato dai ricercatori dell'università di Washington a Seattle sulla rivista Nature Structural & Molecular Biology.
Grazie a un gioco online a cui partecipano migliaia di utenti da tutto il mondo, è stato possibile ricostruire in sole tre settimane la struttura tridimensionale di una proteina che per anni aveva rappresentato un vero e proprio rompicapo per gli scienziati. L'importante risultato, che potrebbe dare una svolta alla ricerca di nuovi farmaci contro l'Aids, è presentato dai ricercatori dell'università di Washington a Seattle sulla rivista Nature Structural & Molecular Biology. Il gioco online che trasforma qualsiasi utente di internet in uno scienziato si chiama "Foldit", ed è stato creato da un gruppo di informatici dell'università di Washington per far sì che i giocatori collaborino e competano tra loro per prevedere la struttura 3D delle molecole. Le loro proposte vengono quindi inviate ai biochimici per aiutarli a perfezionare i loro modelli teorici.
Proprio questo procedimento ha permesso di definire la forma di una particolare proteina (un enzima prodotto dal virus della scimmia di Mason-Pfizer) che appartiene alla classe delle cosiddette "proteasi retrovirali". Queste molecole hanno un ruolo critico nella maturazione e nella proliferazione dei virus come quello dell'Aids, perciò conoscere con esattezza la loro struttura e i loro punti deboli sarà un aiuto fondamentale per sviluppare nuovi farmaci sempre più efficaci. La ricostruzione della struttura della proteasi grazie a Foldit, scrivono gli autori dello studio, «dimostra la capacità dei giochi online di incanalare l'intuizione umana e le abilità nel combinare modelli 3D per risolvere difficili problemi scientifici». Lo stesso sistema potrà essere usato per definire la struttura di altre proteine coinvolte nei tumori o in malattie come l'Alzheimer.
23/09/2011