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07/01/2011, 05:30
Non solo divertimento. Con la realtà virtuale s'imparano anche i classici. Il pilota di Formula 1 Michael Schumacher si teneva in forma con la Xbox 360.
Altro che inutili passatempo. L'universo dei videogiochi è diventato adulto e attraverso la realtà virtuale trasmette scienza, conoscenza e i tanti saperi della nostra società ipertecnologica. Chi l'avrebbe mai detto che le terzine di Dante Alighieri potessero oltrepassare i confini di carta delle due dimensioni per conquistare l'interattività? Chi ha avuto l'occasione di provare «Dante's Inferno» è pronto a giurare che un Dante così non s'era mai visto.
Il videogioco sviluppato da Visceral Games ci mette nei panni di un veterano della terza crociata che deve salvare la sua anima da Lucifero. Chi aiuta il poeta-guerriero nel suo viaggio attraverso i gironi infernali? Virgilio naturalmente, come riportano fedelmente i canti della Commedia. Lussuriosi, golosi, avari, iracondi ed eretici. Su PlayStation e Xbox 360 Dante li incontra tutti, fa fuori i nemici e salva la propria anima. Dalle tavole di Gustavo Dorè ai programmatori della Electronic Arts il passo è breve. Non solo inferno nella giostra delle console. La simulazione prende letteralmente il volo con i «flight simulator», i simulatori che nulla hanno da invidiare alle più costose apparecchiature professionali. Pilotare un Boeing o un caccia militare restando comodamente a casa non ha prezzo.
Pensare che è anche così che si sono addestrati i terroristi islamici pone qualche remora ma con la cloche in mano non si ha nemmeno il tempo di pensarci. Se poi ricordiamo che Sua Maestà Schumacher si allenava con la Formula 1 della Xbox 360 il gioco è fatto. Che la buona musica non si impari dall'oggi al domani non è un segreto. Ma è lecito sognare almeno una volta di essere una rockstar. Con Guitar Hero e Rock Band si può. Una chitarra adatta a tutte le piattaforme può farci suonare come Slash dei Guns 'n' Roses e farci entrare nel gotha del rock di tutti i tempi: Beatles compresi. Certo, Jimi Hendrix era un'altra cosa ma il senso del ritmo, la musicalità e il repertorio si possono imparare anche così.
Hanno meno scuse anche i genitori più apprensivi che fino a ieri invitavano i figli a spegnere il monitor e a uscire da casa per fare sport. Nintendo Wii ha cambiato le regole, portando la realtà virtuale nel salotto. Giocare per mezz'ora a basket o a baseball vuol dire finire col fiatone e gli arti doloranti. Altro che simulazione. Fino alle ultime avanguardie della Kinect: niente più pulsanti o manopole di mezzo, è il corpo stesso a diventare joystick. Mentre giocate o fate ginnastica guardatevi le spalle. I videogame hanno cambiato pelle. Guai a considerarli solo giochi.
Carlo Antini
07/01/2011