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caos nella casa

Grande Fratello, Baye Dame guida la guerra contro Aida. Ecco perché...

Tutti coalizzati nel denigrare la concorrente spagnola

Grande Fratello, Baye Dame guida la guerra contro Aida. Ecco perché...

Ieri sera, i tre concorrenti del Grande Fratello Baye Dame, Veronica Satti e Lucia Orlando sono scoppiati a piangere, si sono abbracciati stretti stretti e hanno singhiozzato. Poi si sono lasciati andare a un sorriso scaccia crisi: “chissà a casa quanto si divertono con noi perché ridiamo e piangiamo, ridiamo e piangiamo”. Poi hanno ricominciato. A denigrare Aida Nizar, l’esuberante spagnola. Intorno all’una di notte, invece, gli inquilini si sono riuniti (Alberto Merzetti e Aida erano in camera da letto) e l’hanno nuovamente derisa studiando perfino un piano da galline in fuga per umiliarla. E’ stata questa la conclusione di una giornata da fungo allucinogeno all’interno della casa del Grande Fratello 15. Riavvolgiamo il nastro.

Aida Nizar ha subito scaldato gli animi della Casa di Cinecittà. In poco più di 48 ore l’hanno accusata di aver nominato Patrizia Bonetti, di non aver pulito il suo rigurgito (era stata male), di voler mangiare il tiramisù da sola e di essere un’attrice messa lì apposta per spaccare il gruppo che, va ricordato, si conosce da una settimana e ha già litigato di brutto almeno tre volte. Baye Dame aveva preparato il dolce da mangiare tutti insieme ma Aida ha preso la sua coppetta e se n’è andata. Il ragazzo l’ha rincorsa, gliel’ha strappata di mano fino ad alitarle più volte in faccia, poi sono andati in cucina e qui si è consumata una delle più putride scene della storia della tv. Baye Dame le ha urlato ogni genere di insulti (da “buffona” a “ti sfondo”, “fai schifo”) sempre a mezzo cm dalla faccia. Ed è lo stesso che una settimana fa si lamentò per un pezzo di pane usato per giocare in quanto pessimo esempio educativo. Davanti alla prepotenza del commesso, il gruppo si è trasformato in un branco di bambole assassine vomitanti volgarità impensabili. “E’ un aborto ca***to da una mente malata” ha detto Patrizia, “voglio vedere la firma sotto il certificato di sanità mentale” ha detto Alessia Prete, “le mettiamo una scopa in c**o così quando cammina pulisce pure” e ancora: “Facci vedere la carta d’identità, non hai 42 anni, ne hai 60, brutto c**o moscio”, “Gliene abbiamo dette di ogni, adesso si darà una ridimensionata”, “Non mi toccare che mi eccito, sono 8 giorni che non faccio sesso e non posso mat***mi” ha detto Luigi Favoloso (il candidato di Casa Pound ha anche definito il 25 aprile “una festa sbagliata” e infatti lui il Parlamento lo vede con il binocolo dalla casa del GF), “vattene da lì, sei più grande Aida, allontanati e non dar spazio a queste cose” le ha detto Lucia Bramieri, “Questa casa non è tua, è nostra, vattene, puzzi” ha detto Baye Dame e Danilo Aquino: “L’hanno messa dentro per rompermi i co***ni, o va via lei o vado via io, sta st***a”, Filippo Contri, sotto indagine per una presunta bestemmia, ha detto: “Quelle come lei a Roma le bruciano”, Lucia Orlando: “Questa è proprio sudicia”.

Una sequela di insulti e offese che in confronto l’armadio di Cecilia Rodriguez e la droga di Francesco Monte sono allegre scampagnate. Chi non ha aggredito verbalmente e per un soffio fisicamente Aida Nizar, non ha alzato un dito per mettere fine a un simile scempio. Simone Coccia in serata dirà: “Sembrava un agnello con un branco di lupi intorno”, ma non ha appiccicato Baye al muro, Alberto Merzetti non era presente ma non è corso in suo aiuto salvo poi riavvicinarsi alla donna e prendersi dello “zerbino”. Aida è scoppiata a piangere in piscina e il volto, senza un filo di trucco e senza ciglia finte, ma stravolto, raccontava una sofferenza vera, un dispiacere forte per la virulenza degli attacchi. Non erano le lacrime di Veronica Satti che di fronte al no al ricongiungimento del padre Bobby Solo è uscita dalla stanza dicendo “grazie, grazie, grazie” ai coinquilini come se avesse vinto l’Oscar.

Ci dobbiamo stupire per quello che è successo il 25 aprile? No. Sono tutti colpevoli, anche il Grande Fratello che pubblica uno stralcio delle prepotenze con il blando commento: “momenti di tensione”, salvo poi richiamarli uno a uno in confessionale e ordinare loro di darsi una calmata. Se i personaggi non si fossero già ampiamente distinti in una settimana per la pochezza intellettuale e umana, si potrebbe pensare a un episodio telecomandato per l’audience, per un pugno di punti di share in più. D’altra parte al GFVip fecero la stessa cosa: l’armadio-gate scoppiò a inizio settimana, la produzione tacque per montare il caso e durante la diretta del lunedì sera, Cecilia fu “scagionata”. Ma solo dopo averla esposta al pubblico ludibrio e averla marchiata. Tuttavia l’intelligenza altrui (quella degli autori, non di queste 14 mezze calzette) non va mai sottovalutata. Il reality show è “il vedere e l’essere visti, la vetrinizzazione sociale della quotidianità” (cit. Vanni Codeluppi). Non si tratta più dei vecchi paradigmi di narcisismo e vouyerismo: da una parte chi, avendo la testa a forma di televisore, svilisce se stesso e dà in pasto alla comunità l’ascella puzzolente, il deretano o l’intimità di un bacio e dall’altra noi che guardiamo per scoprire se possiamo crogiolarsi nell’illusione di essere migliori.

Dopo tre fake reality show non c’è ombra di dubbio che stiamo vivendo la terza fase dell’evoluzione televisiva, stiamo vivendo la “transtelevisione” (cit. Codeluppi). Queste catodiche bambole assassine ribaltano il ruolo assegnato loro: da concorrenti che seguono un canovaccio ad autori di se stessi. Gli inquilini sono ben consapevoli che i social catturano ed estendono, commentano e amplificano ogni episodio (vedi l’insistenza con cui Baye Dame “chiedeva” a Trashitaliano la gif della sua vomitevole sfuriata ignorando che il sito si è dissociato e ha condannato l’aggressione) così sono diventati autoreferenziali, autogenerano il messaggio e autoselezionano il contenuto e i destinatari: una parla ai figli abbandonati, l’altra alla donna che ha subito violenza, un altro ancora alla pancia razzista del paese. Sono loro che decidono cosa, quando e come trasmettere il messaggio. Una vera e propria opera di “broadcasting”. Ma come disse Salvator Dalì: “Se io copio un’opera d’arte sarà un Dalì, se uno sciocco copia un’opera d’arte sarà una sciocchezza. Dunque non c’è da preoccuparsi”. Aveva ragione il genio di Figueres: l’animo umano è viscoso come il catrame.
 
Dunque il caos, il terrorismo psicologico, gli atti di bullismo (sono reiterati nel tempo) verso Aida sono stati innescati dal tiramisù? Certo che no. E lo spiega una frase di Baye Dame catturata dai microfoni senza che fosse inquadrato. Dopo che il GF aveva comunicato al gruppo che Aida Nizar non aveva diritto di nomination lunedì scorso, e dunque diceva la verità, si è sentito il ragazzo sibilare: “In 10 minuti è diventata una santa. Prima era il GF di Alberto, ora è il GF di Aida”. Non sarà il GF di Baye Dame Dia perché deve essere squalificato. E quando avverrà lunedì, sarà comunque troppo tardi. 

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