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Il papà di Dagospia

Roberto D'Agostino spegne 70 candeline, party con amici e vip

Nasce tutto da qui. A due passi da Castel Sant’Angelo. Siamo nel motore di “Dagospia”, il gioiellino del grande Roberto D’Agostino (uno dei giornalisti più conosciuti per talento, verve e capacità di entrare nelle maglie di qualsiasi tipo di notizia). E’ la sua festa, il suo compleanno. Roberto, per tutti semplicemente “Dago”, spegne 70 candeline e nella sua casa romana (per intenderci quella che tutti, almeno per una volta, hanno notato sul Lungotevere grazie alla presenza di un’illuminazione unica sul terrazzo).

Ci sono tantissimi personaggi dello spettacolo: da Mara Venier a Sabrina Ferrilli, ma anche giornalisti come Pierluigi Diaco, e artisti del calibro di Pippo Baudo o Renzo Arbore. Insomma tutti, o quasi, al gran completo in un clima di festa per l’amico Dago. Una sorta di bis dopo alcune settimane fa, quando nella stessa location è stato festeggiato il diciottesimo compleanno del sito “Dagospia” che ha reso Roberto per alcuni un genio dell’informazione ed un giornalista che va controcorrente per molti altri: comunque sia lui fa parlare di sé. Da sempre. Soprattutto da quando ha messo in piedi in poco tempo, dopo un semplice consiglio di Barbara Palombelli nel 2000, “Dagospia”.

La conduttrice di “Forum”, che dalla prossima stagione sarà in tv con una striscia quotidiana di approfondimento su Rete4, aveva avuto un’intuizione unica. Dago l’ha capita al volo dopo essere andato via da “L’espresso”. Ora che il suo sito è maggiorenne può permettersi ogni cosa. Come ha raccontato in una recente intervista, Dago per iniziare l’avventura editoriale investe una decina di milioni di vecchie lire. La sua vita cambia. Indiscrezioni, pettegolezzi, retroscena di politica: tutto passa dalla casa- quartier generale sul Lungotevere. Su Dago aveva scommesso anche un altro grande della televisione: Renzo Arbore. Erano gli anni di “Bandiera Gialla”ed un giovanissimo Roberto, ex dipendente di un istituto bancario cresciuto nel quartiere San Lorenzo a Roma, fa il suo debutto come deejay in quella trasmissione seguitissima (insieme scrivono anche un libro intitolato: “Il peggio di Novella2000”). Poi il matrimonio nel 1997, dopo la nascita del figlio Rocco, con Anna Federici.

Oggi a 70 anni, l’uomo degli eccessi , che tirò uno schiaffo nel 1991 in diretta a Vittorio Sgarbi (con il quale ha oggi un ottimo rapporto), resta il papà per antonomasia degli scoop “Cafonal”, la sua rubrica che include politica, jet-set e salotti romani, racconta quello che spesso gli altri non vedono o non sanno. Perché lui, da sempre, è un assiduo frequentatore delle feste mondane. Taccuino alla mano non si lascia sfuggire nemmeno un retroscena.

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