matrimonio reale

Meghan Markle, scommesse sospese: è giallo sull'abito da sposa

Angela Di Pietro

“O gli scommettitori sanno qualcosa che noi non sappiamo oppure gli inglesi conoscono meglio di quanto non si pensi i gusti della royal family”. È stato spiegato in questo modo, ieri, dai bookmakers  britannici, il blocco delle scommesse legate all’abito nuziale di Meghan Markle, promessa sposa dell’adorabile principe Harry Mountbatten-Windsor; nel dettaglio, sono state sospese le “giocate” che indicavano Sarah Burton, anima del brand “Alexander McQueen”, come ideatrice dell’abito da sposa dell’attrice californiana.

Gli inglesi amano scommettere su tutto: il vestito da sposa dell’anno è stato dunque oggetto di attenzione più delle bazzecole sportive. La crescita delle scommesse sulla casa di mode McQueen è stata esponenziale negli ultimi tre giorni, tanto è vero che la “giocata” è stata ritirata dai gestori delle agenzie di scommesse. Alexander McQueen (che s’ispira al medioevo e butta l’occhio allo stile dell’italiana Elsa Schiaparelli) ha vestito Sarah Jessica Parker, Rihanna, Nicole Kidman e naturalmente ha creato l’abito da sposa di Kate Middleton, moglie del fratello di Harry, William. Troppe scommesse fanno pensare all’ennesimo depistaggio: e se il fortunato designer fosse un altro (magari una donna: Stella McCartney non è da sottovalutare come scelta)?

Si vedrà: Meghan Markle vuole un abito privo di orpelli (è al suo secondo matrimonio ed ha adorato il vestito indossato nel 1996 da Carolyne Bessette nel giorno del matrimonio con John John Kennedy). Gli uffici stampa della famiglia reale, insieme agli esperti di marketing, stanno infilando anche la suocerastra Camilla nell’euforica atmosfera pre-matrimoniale, tanto per renderla più simpatica ai sudditi. Così è stato fatto sapere che proprio Camilla ha invitato Meghan Markle a pranzo per rassicurarla, dal momento che la futura sposina avrebbe dato segni di nervosismo. Il flash mnemonico stato immediato: trentasette anni fa la stessa Camilla invitò un’altra ansiosa fidanzata a pranzo. Si trattava della signorina Diana Spencer, in procinto di sposare l’amico del cuore di  Camilla. “Quello che mi chiese furono le mie abitudini. Se andavo a  caccia, per esempio. Solo più tardi  capii che voleva conoscere i miei spostamenti per poter incontrare Carlo a mia insaputa”, commentò anni dopo la povera principessa del Galles.

Il matrimonio reale (diciannove maggio, ore 12, diretta televisiva mondiale, fiumi di milioni per l’Inghilterra fra diritti, gadget, turismo) consterà di tre ricevimenti. L’adorabile Harry finalmente ha sdoganato la zia Sarah Ferguson, emarginata da Sua Maestà dopo i pasticci sociali di cui è stata protagonista. L’ha voluta alle nozze (o meglio, ad uno dei ricevimenti, magari quello al quale la regina ed il duca non parteciperanno). Ha fatto bene ad ospitarla: sarebbe piacevole anzi se lo scongelamento preludesse ad un riavvicinamento sentimentale fra lei ed il principe Andrea. Quei due sono anime gemelle, tanto è vero che a piu’ di venti anni dal divorzio, vivono sotto lo stesso tetto. L’unica certezza sulle nozze riguarda i fiori: uno sciame di peonie che la sposa ama più di ogni altro fiore.

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