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11/06/2010, 12:57
In scena il premio "Medaglie d'Oro - Una vita per il Cinema" per operatori del settore e addetti ai lavori. Tutti i big: nel parterre Mario Monicelli, Francesca Neri, Giovanni Veronesi, Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì.
Serata che vai, premio di cinema che trovi. L'altra sera, allo Spazio Novecento all'Eur, parata di stelle per il premio "Medaglie d'Oro - Una vita per il Cinema". L'evento, ideato 56 anni fa da Alessandro Ferraù per omaggiare le maestranze, è stato organizzato dall'Associazione Una Vita per il Cinema e da Aps Advertising. Alla serata, presentata da Margherita Ferrandino, giornalista di Rai Tre, sono accorsi in 350 tra operatori del settore e addetti ai lavori.
I "big" del grande schermo, protagonisti del cinema italiano, sono accorsi alla premiazione per celebrare i colleghi di set, come sarte, tecnici audio e video, truccatori, aiuto registi, con cui condividono per settimane, tra un ciak e l'altro, gioie e fatiche di questo lavoro. Sul tappeto rosso ecco sfilare i neo genitori Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì, i registi Marco Tullio Giordana, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Liliana Cavani, Marco Risi, Carlo e Enrico Vanzina, Dario Argento, Giovanni Veronesi con la sua Valeria Solarino, Stefano Reali, Pierfrancesco Campanella. E ancora, la divina Francesca Neri, la sexy Rita Rusic, Simona Cavallari, Paolo Conticini, Giuliano Gemma, Massimo Ghini, Vanessa Gravina, Monica Scattini col suo Roberto Brunetti, Sebastiano Somma, Luca Ward con la sua Giada Desideri e Tania Zamparo, Franco Mariotti, la scultrice Alba Gonzales con la bella figlia soprano e tanti altri.
Presenti inoltre Elettra Ferraù, Direttore generale dell'Annuario del Cinema Italiano e Audiovisivi e figlia dell'Alessandro fondatore del Premio, che è salita sul palco per leggere un messaggio di Gianluigi Rondi, presidente della giuria delle Medaglie d'Oro. Le parole di Rondi hanno commosso gli intervenuti, per l'affetto manifestato nei confronti del Premio. Ricordando gli anni in cui il riconoscimento fu ideato (1954), scrive Rondi: "Mentre attorno fiorivano vari premi di cinema, i "Nastri d'argento" votati dai giornalisti cinematografici, i "David di Donatello" votati dagli addetti ai lavori e da esponenti della società, ci si era resi conto - e tuo papà per primo - che erano sempre e solo destinati ai tanti che firmavano i film, imprenditori, autori, tecnici e ai tanti che, come interpreti, vi esponevano anche i loro volti, ignorando però proprio quelli che i film li costruivano con le loro mani e con il lavoro, importante sempre, spesso ignorato. Ecco così, tutte per loro, le Medaglie d'oro", vere e proprie decorazioni "sul campo". Le abbiamo tutti seguite con partecipazione e con affetto, dispiaciuti solo dal silenzio che, uscito di scena il tuo papà, aveva finito per sommergerle. Grazie perciò, cara Elettra, di averle riproposte già l'altro anno, con la certezza, garantita dalla manifestazione di oggi, che ormai torneranno ad essere una tappa sicura, ogni anno, nel viaggio del nostro amatissimo cinema italiano".
Oltre alle maestranze del cinema, sono state consegnate anche le Targhe dell'Annuario del Cinema Italiano e Audiovisivi. Una di queste, particolarmente sentita, è andata alla memoria di Mario Verdone ed è stata consegnata nella mani dei figli Luca e Silvia Verdone da Elettra Ferraù e da Alessandro ed Emanuele Masini, nipoti di Alessandro Ferraù. Targa ad Andrea Crisanti del Centro Sperimentale di Cinematografia, consegnata da Rita Rusic, affezionata sostenitrice del Premio. A Luciana della Fornace dell'Agis Scuola, il premio da Elettra Ferraù; all'ufficio stampa Sofia Scandurra, Targa dalla regista Paola Sangiovanni; Elisabetta Bucciarelli, una big del doppiaggio, è stata premiata da Paolo Conticini. Le Penne d'Argento ai giornalisti di cinema sono andate a Franco Montini de La Repubblica; Gloria Satta de Il Messaggero, Marco Spagnoli di Cinema & Video; Mario Di Francesco; Fulvia Caprara de La Stampa. Hanno ricevuto i riconoscimenti da Laura Delli Colli e dal Presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, Bruno Torri.
Premi alle maestranze, alla stampa cinematografica ma anche ai big del grande schermo. La statuetta della Vittoria Alata è stata consegnata da Liliana Cavani all'attore Massimo Ghini; a una raggiante Francesca Neri da Giovanni Veronesi; a Enrico e Carlo Vanzina da Daniela Carosio, Direttore Centrale della Comunicazione di Ferrovie dello Stato, e da Monica Scattini che ha consegnato la statuetta anche al produttore Massimo Ferrero; al Presidente dell'Anem, Carlo Bernaschi statuetta consegnata da Valeria Solarino; a Maurizia Graziosi della Deluxe Italia da Giuliano Gemma; a Luciano Sovena di Cinecittà Luce dall'ex Miss Italia Tania Zamparo. Premio a sorpresa a Franco Mariotti, per tutti "Francotti", che ha ricevuto la statuetta della Vittoria Alata tra gli applausi di tutti gli attori intervenuti alla serata che lo hanno raggiunto sul palco. Benedetta Paravia, ambasciatrice della onlus ANGELS, ha consegnato un premio speciale a Micaela Ramazzotti: il Gioiello della Fratellanza, ideato dalla stessa Paravia in collaborazione con i fratelli Marcello e Stefano Bedetti dell'omonima gioielleria. Insomma, tutti a casa felici e contenti.
Gabriella Sassone
11/06/2010