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Il re del glamour non sta a guardare

Lapo, il ritorno in versione rock

Potevano scegliere, chessò, Vasco Rossi, Ligabue, Gianna Nannini... che quando si parla di rock italiano, i primi nomi che vengono in mente sono questi. Macché, per la nuova campagna pubblicitaria "Rock save Italy", hanno scelto Lapo Elkann.

Lapo Elkann Così il rampollo di casa Agnelli s'è messo a torso nudo, in stile Jim Morrison dei Doors, poi una bandiera tricolore sulle spalle e via! Testimonial perfetto del concorso lanciato da Virgin Radio che invita a tirare fuori il rock che è in noi e a parcheggiare, sul muro virtuale, le foto che più rappresentano la filosofia della musica moderna. E che c'azzecca allora Lapo con il rock? Evidentemente, Elkann junior, tutto genio e sregolatezza, con le sue follie e il suo modo di vestire unico, arriva dritto al cuore dei giovani. Tanto quanto il suo «nemico» Fabrizio Corona campionissimo di trash, mentre Lapo è re di eleganza. Erano amici, pare, i due (almeno Corona, dice così). Poi ci fu di mezzo l'overdose, l'intervista a Patrizia, il trans che quella notte di quattro anni fa salvò la vita a Lapo chiamando l'ambulanza, le accuse di ricatto, le smentite. E ora i «nemici» si sono visti solo in tribunale, durante il processo di Vallettopoli, ma Corona dall'aula è scappato, dice, per evitare di spaccare la faccia all'ex amico. Mai vite furono più diverse.

E, nonostante la fedina morale del nipotino di Gianni Agnelli si sia macchiata in maniera abbastanza pesante, trovarne uno come Lapo oggi in Italia è impossibile. Conoscete qualcuno che sia in grado di abbinare il doppiopetto coloratissimo davvero con tutto (dai pantaloni mimetici al costume da bagno) senza sembrare ridicolo? Solo lui può. E che dire poi della giacca scozzere accostata al cappello fuxia? Di Borsalino ne ha una quantità industriale, in tutte le nuances e variazioni di tessuto e fasce. La sua scarpa è il mocassino di camoscio, i suoi occhiali, quelli a mascherina in carbonio, se li produce da solo per il marchio Italia Independent che rappresenta la nuova avventura intrapresa dopo la disintossicazione e il ritorno alla vita. Adora i braccialetti brasiliani (in Brasile ha trascorso i primi dieci anni di vita), odia le Crocs (mettiamoci l'anima in pace, se vogliamo essere trendy le scarpe di gomma con i forellini regaliamole ai seguaci di Corona).

Ha detto che l'I-Phone se l'è comprato ma che è troppo difficile da usare, in assoluta tendenza con l'esercito di giovani che lamenta i troppi modelli di cellulari sul mercato destinati solo a novelli Einstein. Il corpo tappezzato di tatuaggi (arduo saperne il numero preciso tra ideogrammi cinesi e giapponesi che dicono «Non arrendersi mai», «Vivo e «Guardare avanti», lo stemma della Juve, la statua della libertà, la scritta «Outsider», le iniziali B.B. che qualcuno vuole siano quelle della cugina-fidanzata Bianca Brandolini D'Adda), i capelli alla Robinson Crusoe che pare non abbiano mai visto un coiffeur. Parla l'italiano come fosse uno straniero venuto in Italia a cui vengono perdonati gli svarioni. Ma in fondo, Lapo è cittadino del mondo amato, copiato e insignito per ben 4 volte del premio «Best dressed man» da Vanity fair, una delle bibbie del glamour globale. Dopo lo «scivolone» e il soggiorno forzato negli Stati Uniti, prima in clinica in Arizona e poi a Miami nella residenza di famiglia per la convalescenza, Marchionne si guardò bene dal farlo rientrare nei ranghi della Fiat (nel 2005 Lapo era brand manager dell'azienda torinese e aveva lavorato al lancio della nuova Fiat Cinquecento). Sue tutte le iniziative per rilanciare il marchio (passando anche attraverso una linea di felpe in edizione limitata).

Ma ora, dopo un purgatorio di quattro anni, il secondogenito di Margherita Agnelli e Alain Elkann, sembra pronto a ritirare fuori le unghie. A parte una sortita dell'estate scorsa a Capri quando, ubriaco fradicio, sequestrò un taxi perché «è una Fiat Marea e quindi è mia» (cosa che il compassato e normalissimo fratello John, non si sarebbe mai sognato di fare), sembra che Lapo «la peste» si sia rimesso in riga al fianco della fidanzata dieci anni più giovane di lui. Alta, fisico da modella, capelli lunghi lisci, la giovane Bianca, incurante delle intemperanze del cugino, gli sta al fianco da un bel po'. E, insieme, sono la coppia più fotografata degli eventi mondani planetari. Con lei Lapo ha inaugurato il primo monomarca di Italia Independent a Saint Tropez (of course). Elkann junior si dice sempre più concentrato sulla sua azienda. Ma il suo estro non potrà rimanere ancora per molto ai margini della Fiat e degli interessi familiari. Già si parla di una sua possibile presidenza della Juventus. E sarebbe solo il primo passo, Marchionne permettendo. Perché, come direbbe Celentano: Lapo non è lento, è rock.

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Katia Perrini










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