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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

03/03/2010, 05:30
Accolta con favore l'iniziativa de Il Tempo su un tema molto sentito in provincia. Lamentarsi non basta più: è necessario essere protagonisti.
Lamentarsi non basta più. Sacramentare, sotto sotto, contro le lunghe liste d'attesa che costringono ad aspettare sei mesi ed a volte anche un anno per effettuare un esame specialistico o, per accorciare i tempi, mettere mano al portafogli andando in qualche studio privato (e magari trovarsi di fronte un medico visto girovagare o leggere il giornale in ospedale).
Avere risposte scortesi ad uno dei tanti sportelli dell'Asl da impiegati che, al di là del bancone, si credono dei padreterni. Sentirsi dire che, a causa della rottura di un apparecchio, la prestazione non si può fare per cui c'è bisogno di una nuova prenotazione a distanza di mesi. Chiedere aiuto di notte (ma anche di giorno) con il campanello ma che squilla a vuoto perchè non si presenta in corsia nè un medico, nè un infemiere e nè un portantino perchè, dicono, non c'è personale mentre tanti sono stati spostati dalle corsie per un più comodo posto in ufficio grazie alle raccomandazioni del politico o del sindacalista di turno. Avere dirigenti dell'Asl che, a fronte di lauti stipendi, non vengono mai sottoposti a controlli per verificare se il loro operato giustifichi un impiego di tante risorse finanziarie da parte dell'Asl.
E ci fermiamo qui, per il momento. Dicevamo all'inizio: non basta lamentarsi. Bisogna assumere un atteggiamento attivo, civico, responsabile denunciando quello che non va e sottolineando quello che funziona. Il sondaggio che abbiamo iniziato ieri ha questi obiettivi, a difesa della salute di tutti i frusinati. Invitiamo perciò i lettori a partecipare e ci rivolgiamo anche alle tante associazioni di volontariato che già sono impegnate nella sanità.
Luca Sergio
03/03/2010