È stato questo, infatti, il tema caldo del Consiglio comunale di ieri, svoltosi regolarmente (nonostante il tentativo della minoranza di far mancare il numero legale), con 21 presenti, diventati, subito dopo, 34. Molto veloce, infatti, è stata l'approvazione all'unanimità del primo punto all'ordine del giorno, relativo all'intitolazione del nuovo ospedale di Frosinone al dottor Fabrizio Spaziani. Meno celere è stata, dopo la comunicazione all'aula del cambio del capogruppo del Partito socialista (che ora è Gianfranco Coniglio), la discussione del punto relativo agli equilibri. Il Sindaco Marini, sul tema, ha illustrato il documento, nel quale, rispetto al bilancio di previsione, si contano 2 milioni di euro di entrate in meno (relative soprattutto ai minori oneri per il piano cdr cdu), e la stessa cifra in termini di minori spese non impegnate; si è aggiunta inoltre una spesa considerevole per una parcella professionale dovuta a seguito di una sentenza, e lievitata nel tempo. Netta la contrarietà dell'opposizione: per Fulvio De Santis, Magliocchetti, Tagliaferri, Pizzutelli, Turriziani e Piacentini, l'equilibrio è virtuale, perché dovuto anche al mancato accertamento delle entrate previste. A ciò va aggiunto che lo stesso collegio dei revisori ha espresso seri dubbi, consigliando all'ente comunale di procedere, successivamente, ad una riduzione delle spese; inoltre, i tagli proposti riguardano anche spese essenziali. Dopo l'intervento del consigliere Vicano, sono intervenuti i consiglieri di maggioranza Galassi e Brighindi, che hanno evidenziato le difficoltà nelle quali si trovano tutti i Comuni italiani, l'attendibilità degli equilibri del bilancio comunale, e la fiducia nel fatto che le manovre urbanistiche porteranno ossigeno alle casse comunali. Più cauto il consigliere Raffa, che ha invitato, proprio sulla base del parere dei revisori, a tenere sotto controllo il bilancio, ma ha espresso fiducia e sostegno per l'approvazione del documento. Quindi, l'opposizione ha abbandonato l'aula, e il documento è passato con i 21 voti dei presenti della maggioranza.
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13/10/2009