La cosa non deve meravigliare in quanto anche nel nostro territorio sono in aumento le patologie cardiache e, pertanto, devono esserci per necessità localmente i servizi specialistici di pronto intervento atti a salvare vite umane. Dunque, una lotta contro il tempo dal momento che l'infarto non si può prevedere. Martedì scorso abbiamo pubblicato la denuncia dell'assessore provinciale Giuseppe Paliotta in merito a un suo amico che si è salvato per miracolo a Roma. Ai familiari del malcapitato era stato detto: «Se arriva a Roma vivo si salverà ». L'ultimo episodio risale all'8 gennaio ed è al centro dell'interrogazione urgente presentata dal consigliere regionale del Pd Francesco Scalia. Una persona, colpita da infarto, è stata trasportata al «Santa Scolastica» ma, non potendo essere lì curato perché (come si sa) l'unico servizio di Emodinamica esistente nel Frusinate è quello aperto nel presidio ospedaliero del capoluogo ma funziona a scartamento diretto, ci si è dovuti rivolgere ad altre strutture del Lazio. Non si è riusciti a trovare un posto disponibile per cui, dopo ben cinque lunghe ore di attesa, l'uomo per le cure necessarie è stato trasferito a Isernia, dove fortunatamente è giunto vivo. «Sono queste le condizioni in cui versa la nostra sanità – sbotta il consigliere regionale Scalia – Chi viene colpito da infarto dopo le 15.30 non riceve le cure necessarie perché il servizio di Emodinamica dell'ospedale di Frosinone è attivo solamente 6 ore al giorno per 5 giorni a settimana. Sono questi gli obiettivi del piano sanitario della Polverini?». Se l'Emodinamica nel «Fabrizio Spaziani» fosse stata ampliata a 24 ore per 7 giorni, casi come quelli denunciati avrebbero trovato una soluzione immediata e localmente. Ma purtroppo all'assessorato regionale alla sanità ancora non hanno mantenuto la promessa di potenziare questo indispensabile servizio che riteniamo debba essere un'assoluta priorità .
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13/01/2012