Lo sostiene Costanzo al presidente Iannarilli, accusandolo che in oltre due anni di mandato non è riuscito, non solo a progettare e trovare ulteriori risorse per la stazione sciistica ma neanche a spendere bene le risorse lasciate, per investimenti, che aveva investito molto su opere infrastrutturali importanti come la seggiovia, il laghetto o l'impianto per la neve artificiale. Immediatamente ha pensato bene di revocare la gestione degli impianti ad una società privata, provando una gestione diretta, fallimentare sotto ogni punto di vista, creando un contenzioso, che ha visto in diversi gradi di giudizio la vittoria dell'impresa oggetto di revoca, per vizi di forma nella procedura, con un costo per tutti i cittadini ciociari. Ora si continua nel non dare esecuzione, o trovare una soluzione, alla sentenza che riaffida la gestione degli impianti alla società che ha vinto la causa al Consiglio di Stato e che chiede l'affidamento degli impianti, come da sentenza esecutiva ed efficace.Successivamente, dopo aver provato la formula dell'assegnazione al comune di Guarcino della gestione si decide per la liquidazione del consorzio, senza comunque, nominare il commissario liquidatore per rendere efficace il provvedimento e infine, cambiando ulteriormente linea, si delibera in assemblea consortile, previa approvazione dei consigli comunali e provinciale, una formula che divide fra comune e provincia strutture, contenzioso e quant'altro, affidando la gestione degli impianti con il relativo contenzioso al comune di Guarcino, con tante perplessità , da parte nostra, sulla fattibilità e sulla praticità di tale gestione che ovviamente ha dei limiti e dei rischi.
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19/11/2011