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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

02/09/2010, 05:30
In ordine all'ordinanza del Consiglio di Stato che conferma la decisione del TAR di sospensiva dell'aumento delle tariffe autostradali, è intervenuto il consigliere regionale del Pd, Francesco Scalia.
«Il Consiglio di Stato – ha esordito Scalia – ha confermato la sospensione dell'ingiusto aumento delle tariffe autostradali disposto dal Governo Nazionale, limitandola correttamente, da un punto di vista giuridico, per ai soli tratti autostradali ricompresi nei territori degli enti che hanno proposto ricorso (Provincia di Roma e Provincia di Rieti). Pertanto, non avendo la Polverini ed il Presidente della Provincia di Frosinone proposto ricorso, il tratto autostradale che percorre questa provincia rischia di rimanere gravato dalle maggiorazioni imposte dal Governo. Ora possiamo solo confidare nell'accoglimento (assai probabile) del ricorso proposto dal Movimento dei Consumatori e relativo a tutte le autostrade del Paese». Sul tema è interventuo anche l'assessore provinciale Giuseppe Paliotta: «Siamo rasserenati dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato lo stop al pagamento del pedaggio sul Gra di Roma. Si sarebbe trattato per chi vive nelle province del Lazio e giornalmente si deve recare nella Capitale dell'ennesima ingiustizia in aggiunta a tutte quelle che già è costretto a sopportare, di un aggravio ben maggiore che per gli stessi cittadini di Roma. La norma prevista dalla Finanziaria, infatti, e che vale per l'intero territorio nazionale, non aveva previsto eccezioni per alcune situazioni delicate, come nel caso di chi è costretto ad accedere quotidianamente alla Capitale e a ripartirne anche più volte al giorno, rendendo molto pesante la situazione di molti pendolari che sarebbero stati sottoposti, ogni volta, al pagamento forfetario del tratto di strada Anas. Tutti i 9 caselli di accesso alla Capitale, infatti, erano inclusi in quelli che avrebbero fatto scattare il pagamento forfettario di 1,20 euro per le auto e 2,40 euro per i camion. Tra l'altro i caselli soggetti all'aumento forfetario erano 26 in tutta Italia e appare evidente come buona parte del totale interessava i pendolari del Lazio generando, appunto, una situazione eccezionale.Ben altra cosa è l'aumento di un millesimo a chilometro sul ticket autostradale che pure è oggetto ora di ricorso da parte delle associazioni dei consumatori ma che incide in proporzione infinitamente più ridotta sul costo del viaggio da e per Roma».
02/09/2010