Tra pericolo e degrado. È lo scenario dei parchi giochi pubblici di Frosinone. Un viaggio iniziato dalla Villa comunale, passando per i giardini pubblici del Campo sportivo, quelli di piazzale Europa, della stazione, di largo Turriziani, delle «Colline», per poi terminare nel totale degrado del laghetto di Maniano. Per le mamme le aree verdi consentono ai ragazzi di divertirsi all'aria aperta, attraverso l'incontro con altri coetanei e attraverso il gioco, strumento educativo e primo fondamento di una sana pedagogia. Spesso, in effetti, i genitori ricevono accuse perché lasciano i figli davanti alla tv o ai videogiochi, ma è pur vero che, come riferiscono molti genitori, si ha sempre più paura di lasciar andare i propri figli in questi parchi. Bambini e ragazzi, invece, avrebbero bisogno di uscire, di recarsi in luoghi dove giocare e incontrarsi senza timori di sorta. «Facciamo vivere la nostra città sempre di meno – dice una mamma che passeggia con il proprio figlio – la tutela dell'ordine pubblico significa soprattutto poter lasciar andare a piedi o in bicicletta un bambino al giardino pubblico senza preoccupazioni». Quanti pensieri hanno oggi le mamme ed i papà ciociari: l'attraversamento di strade, percorsi tutelati, la salubrità dei luoghi, la vigilanza contro i malintenzionati. E come pensare di lasciar andare una bambina di 10 anni al parco distante anche solo cinquecento metri da casa? La realtà attuale è questa: i parchi giochi non sono più dei luoghi dove i più piccoli possono trascorrere ore spensierate saltando da un'altalena all'altra, magari rincorrendo un pallone, ma sempre più spesso posti dove si annidano pericoli, sporcizia e inciviltà . Oltre alla mano dei vandali, nessun rispetto per il regolamento che invita i padroni dei cani a non far fare i bisogni ai propri animali nei parchi o almeno di munirsi e pulire con paletta e sacchetto. «Chiediamo che i giardini vengano recintati, controllati di giorno e chiusi la sera», è il coro unanime dei genitori che lanciano un appello all'amministrazione comunale affinché «ci sia una maggiore attenzione verso i giardini pubblici». Le mamme, poi, lamentano la mancanza di strutture per far divertire i tanti bambini che frequentano i parchi. «Nell'aree – spiegano i genitori – non ci sono più tanti giochi e sempre più di frequente di sera sono il punto di ritrovo di persone poco affidabili che per noia o per gioco si divertono a distruggere quel poco che l'amministrazione ci offre». Al momento, per i più piccoli, secondo il racconto delle madri che frequentano assiduamente i parchi giochi, ci sono altalene e scivoli rotti, inutilizzabili dopo la pioggia per l'accumulo di acqua e fango, visto che in nessun «giardinetto» c'è pavimentazione, e gli altri giochi, pochi e del tutto trascurati dalla manutenzione, diventano sempre più imbrattati e rovinati dai vandali. Per non parlare poi delle panchine, senza schienale e divelte dal terreno. Inoltre, sempre più spesso, per le mamme andare al giardino significa imporre dei divieti ai propri figlioletti. «Ormai è un continuo dire ai nostri bambini "non andare dietro la siepe", "non allontanarti", perché abbiamo paura che possa succedere qualcosa». Ma la preoccupazione maggiore è l'assenza di recinzioni. I maggiori giardini pubblici, infatti, si trovano su strade molto trafficate ed il rischio che un bambino schizzi tra le macchine è alto. Quale il desiderio delle mamme? «Ci sentiremmo più sicure se i giardini fossero recintati, più puliti, dotati di giochi meno pericolanti e, di certo, la presenza di più forze dell'ordine non guasterebbe». Invano abbiamo provato a contattare l'assessore alla manutenzione Sergio Paris che però è non ha risposto più volte al telefono. Rimane la speranza di ricevere risposte alle richieste delle mamme frusinati e tempestive soluzioni per migliorare la situazione di degrado dei parchi pubblici.
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01/09/2010