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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

28/08/2010, 05:30
Mercato del lavoro in provincia di Frosinone: il segretario generale della Cisl, Pietro Maceroni, ha analizzato la situazione attuale e le prospettive future.Le conseguenze della crisi sul mercato del lavoro in provincia non sono ancora del tutto esaurite - ha spiegato - e continuano a condizionare le tendenze nel 2010.
«Le conseguenze della crisi sul mercato del lavoro in provincia non sono ancora del tutto esaurite - ha spiegato - e continuano a condizionare le tendenze nel 2010, in parte come effetto del ritardo con cui il mercato del lavoro reagisce normalmente al ciclo economico, tanto più in una fase come quella attuale, in cui l'uscita dalla crisi è lenta. Dai dati elaborati dal Centro studi della Cisl di Frosinone, risulta che c'è un calo di ore di Cassa integrazione nell'ultimo trimestre che, se confrontato con lo stesso trimestre del 2009, è pari al 46.3%». Un dato incoraggiante poiché da due anni è la prima volta che non si registrano aumenti percentuali, ma per tirare le somme bisognerà aspettare la fine di ottobre. I settori che arrancano sono quello industriale (metalmeccanico, chimico, gomma e materie plastiche) con un aumento di oltre il 20% degli iscritti ai Centri per l'impiego, che hanno raggiunto quota 86.522, un aumento del 23% dei disoccupati passati da 38.605 del 2008 a 50.140 di oggi e 9.190 iscritti nelle liste di mobilità. «Per le prospettive del mercato del lavoro nella nostra provincia - ha spiegato il segretario Cisl - il problema cruciale è quello delle politiche attive del lavoro per favorire la massima occupabilità, attraverso l'incontro domanda-offerta e il pieno utilizzo della formazione. Nella nostra provincia sembra paradossale, ma ci sono opportunità di lavoro che non vengono colte, anche in periodo di crisi. Questo a causa della mancanza di adeguata preparazione professionale, delle aspettative dei giovani non adeguate alle disponibilità dei posti di lavoro». Come cambiare passo? «Bisogna potenziare ed estendere i contratti di solidarità evitando che le aziende si sotto-dimensionino sul versante occupazionale - è la ricetta di Maceroni - servono maggiore e migliore utilizzo del part-time; estensione del contratto di apprendistato; contrasto al lavoro sommerso». I possibili bacini di nuova occupazione potrebbero svilupparsi sui lavori di cura e dei servizi alle famiglie e sulla green economy. «Su questi temi - ha consluso Maceroni - una rinnovata capacità di condivisione tra Governo, Regioni e parti sociali può irrobustire la ripresa occupazionale». F.R.
28/08/2010