Ma per i lavoratori dello stabilimento, ieri riunitisi nel piazzale della loro ex fabbrica, la cassa in deroga è vista come il male minore perchè un eventuale cassa per crisi allungherebbe i tempi per il pagamento degli stipendi. «Siamo venuti qui, questa mattina (ieri, per chi legge - ndr) perché è nostra intenzione fare il punto della situazione su quanto sta accadendo in vista anche dell'incontro previsto il prossimo 2 settembre alla Regione Lazio per la discussione del prolungamento della cassa integrazione in deroga - fa sapere Pompeo Tedeschi, da anni dipendente dello stabilimento di Anagni - il problema è che siamo scoperti dal 15 agosto. Sarebbe preferibile che il 2 settembre si continui con la cassa integrazione in deroga visto che non è conteggiata nel quinquennio e pertanto quattro mesi in più sarebbero di vitale importanza. Anche perché ciò non toglie che se da qui a dicembre dovesse avvenire qualcosa a livello di insediamento industriale si può passare immediatamente alla cassa integrazione per ristrutturazione. L'importante è scongiurare l'apertura di quella per crisi che potrebbe comportare dei gravi ritardi nell'erogazione dei pagamenti». Lunedì prossimo, intanto, è prevista la convocazione delle Rsu in azienda e, subito dopo, la convocazione con i segretari provinciali prima dell'incontro del 2 settembre, «una doppia seduta di aggiornamento prima di andare in Regione - afferma Gianni Spaziani, sindacalista - per darci una nuova organizzazione».
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27/08/2010