Per uno come Oreste Tofani, vice capogruppo a Palazzo Madama, che riflessivo è stato sempre, vuole dire che il momento che sta vivendo il centrodestra è veramente serio. Gli ambienti vicini all'ex Forza Italia ed all'ex An (per intenderci il gruppo di Fiorito) tacciono un po' sorpresi mentre c'è fermento ovviamente tra i finiani. L'incompatibilità con il partito del presidente della Camera ed i deferimenti ai probiviri decisi dall'ufficio politico del Pdl hanno provocato indubbiamente un trauma (come alcuni esponenti rilevano) che costringe a meditare sul da farsi. «Non c'è nulla di scontato, la situazione è in movimento», afferma laconicamente il sen. Tofani che ieri pomeriggio stava per tenere una conferenza-stampa che poi ha rinviato ad oggi a mezzogiorno per annunciare ufficialmente quale scelta farà intendendo consultarsi prima con il suo gruppo che fa riferimento a livello centrale al sottosegretario sen. Andrea Augello, portavoce dell'associazione parlamentare «Spazio aperto». I due senatori, come si ricorderà , furono i promotori (14) di un documento che, all'inizio dell'acuirsi dello scontro Berlusconi-Fini, propose la necessità di superare i dissidi. Secondo un'indiscrezione giunta ieri sera dalla capitale però il senatore Augello dovrebbe restare con Berlusconi, per cui lo stesso dovrebbe essere anche per Tofani. Chi invece è sceso già in campo da qualche mese è il consigliere comunale e provinciale Fabio Bracaglia, del quale abbiamo tempo fa anticipato che era stato incaricato da ambienti finiani di istituire in provincia i circoli di Generazione Italia. «Sono già oltre 20 e mi chiamano da tutti i comuni e non sono solo ex An», ci annuncia. Intanto si fa sentire dall'Udc, Alessandro Foglietta, che ieri ha detto: «Manifesta totale solidarietà al presidente Gianfranco Fini per come è stato trattato da tutto il Pdl e dagli ex amici di Alleanza nazionale. Ritengo che con la sua presa di posizione, il presidente Fini abbia dimostrato una grande capacità politica di affrontare questioni che interessano gli italiani. Condivido pienamente tutte le sue parole perchè mi ricordano quelle che pronunciai a suo tempo verso qualche esponente del Pdl che usava il partito come fosse casa propria».
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31/07/2010