Pietro Antonucci ALATRI Silvio Tagliaferri, ex sindaco dei primi anni '90 e attuale assessore all'urbanistica, è sempre il Silvio Tagliaferri che si conosce: sanguigno, schietto, pungente e poco incline ad essere inquadrato in uno schieramento dai lacci troppo stretti. E' così che manifesta ancora una volta il suo pensiero, mentre si affastellano varie ipotesi sul futuro del PdL, del quale egli ammette di fare parte con tanto di tessera ma dal quale si sgancia parzialmente rivendicando una sua autonomia di giudizio. Tutto nasce, appunto, dalle possibilità in vista per le prossime elezioni amministrative della primavera 2011: «Il sottoscritto sicuramente merita un posto nella lista del PdL attuale e futuro, perché il sottoscritto fa parte a tutti gli effetti del PdL e non so se altri hanno le carte in regola»". Vanta anche l'ipegno profuso in questi ultimi anni: «Ho lavorato con grande volontà alla risoluzione dei problemi riguardanti il mio assessorato e credo, senza presunzione, di aver tracciato una strada chiara e percorribile anche da chi in futuro dovrà sostituirmi». Rimane forte, poi, la sua indipendenza: «Il sottoscritto è libero di presentare una lista e di candidarsi a sindaco, anche se non vi aspiro, e di non volere in nessun modo né ringraziamenti né poltrone per aver svolto il mio mandato». Infine, la difesa del sindaco a seguito del «balletto» sulla candidatura o meno e di eventuali ruoli compensativi: «Non capisco il riferimento fatto alla persona di Magliocca dove sembra di capire che, in cambio della sua non ricandidatura, dovrebbe essergli garantita una poltrona non so per quali meriti; e non capisco i dubbi per cui non dovrebbe essere ricandidato. Sarà lui a decidere sempre se si ricandiderà o meno. Senza nulla a pretendere: questa è la politica alla luce del sole».
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31/07/2010