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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

29/07/2010, 05:30
Cisl Il segretario Maceroni: aprire subito nuovo ospedale e Dea di 2° livello
Luca Sergio La sanità sarà sicuramente l'argomento principe di questa estate e le motivazioni sono ovvie. Entro settembre la Regione dovrà procedere ad un'altra «stretta» del sistema per cui si spiegano le preoccupazioni che emergono da più fronti. Ma una riforma è necessaria e chi indugia ancora al campanilismo non rende un buon servizio ai malati. «Il governo regionale — argomenta il presidente del Consiglio Mario Abbruzzese — non parla di tagli ma di riconversioni perchè c'è bisogno di un incremento dei posti-letto destinati alle Rsa. Questo consentirà di ridurre i costi e di fornire cure più adeguate attraverso i presidi territoriali e una maggiore assistenza domiciliare». E per quanto riguarda la macroarea 1, Abbruzzese ha manifestato la necessità di «tutelare la provincia». Queste opportune considerazioni il presidente del Consiglio regionale le ha espresse nell'incontro con la sezione Sanità di Confindustria Frosinone, guidata dalla presidente Manuela Mizzoni, con il presidente dell'associazione Marcello Pigliacelli ed il consulente per il settore della Polverini, Andrea Urbani. «È necessario un vero e proprio piano industriale — ha detto tra l'altro Mizzoni — condiviso con le parti sociali e che sappia ridisegnare complessivamente il sistema superando interventi parziali e dunque inefficaci». La manager ha messo in evidenza che la provincia è penalizzata come posti-letto e potrebbe esserlo ancora per effetto delle macroaree dato «l'eccesso di offerta su Roma». Pigliacelli si è soffermato sulle case di cura private per acuti che hanno avuto una riduzione di circa il 50%, quelle di riabilitazione del 30% e sono da anni in attesa dell'accreditamento». Intanto la Cisl frusinate torna alla carica nel chiedere, con l'apertura del nuovo ospedale di Frosinone, l'istituzione del Dea di 2° livello. «Altrimenti — sottolinea il segretario generale Pietro Maceroni richiamando dati e leggi vigenti — continueremo ad arretrare come territorio e ne pagheranno il conto sempre i più deboli. Oggi siamo ancora a discutere se chiudere o non chiudere i posti-letto, ma credo che non sia questo il vero problema della sanità laziale. Il patto per la salute 2010-2012 stabilisce che nella regione sono previsti circa 22.500 posti-letto a fronte degli oltre 25.000 esistenti, dunque la matematica non può essere un'opinione da condividere a seconda le posizioni, se si è maggioranza o opposizione». Perciò la Cisl sollecita l'apertura del nuovo ospedale e contestualmente l'istituzione del Dea di 2° livello con le specialità previste per legge.
29/07/2010