Non usa mezzi termini il consigliere comunale del Pdl, Gianfranco Pizzutelli, che già in merito alla situazione delle commissioni aveva pronosticato la caduta dell'amministrazione entro Natale. «Il bilancio aveva già evidenziato difficoltà insuperabili - ha infatti spiegato Pizzutelli - confermate nella seduta sull'urbanistica. A settembre non ci saranno più appelli, quando si dovrà votare in aula il conto consuntivo. Non credo che Marini possa arrivare neppure a quota 16 in seconda convocazione. E a quel punto sarà inevitabile l'interruzione della consiliatura. D'altronde, il centrodestra non ha alternative: mandare a casa questa amministrazione è nell'interesse di una città ferma. La questione descritta dai revisori dei conti nel bilancio è seria: il mancato incasso di oneri concessori ha effetti a catena sull'intero documento contabile. Ma il sindaco fa finta di non vedere, di non sentire, di non parlare. La sua maggioranza si è sgretolata sotto il peso di contraddizioni politiche e amministrative che non hanno precedenti. La verifica e il rimpasto, invece di migliorare la situazione l'hanno irrimediabilmente aggravata e l'intesa con l'Udc potrebbe avere il fiato corto. Non ci sono più alternative, è solo questione di tempo: la giunta Marini è destinata ad andare a casa. Il prossimo anno Frosinone avrà una nuova amministrazione. Di centrodestra. In grado di rilanciare la città , dandole dignità di capoluogo dopo 15 anni di fallimenti targati centrosinistra». Dunque, il Pdl dovrà mettersi al lavoro per individuare il proprio candidato sindaco, in tal senso, Pizzutelli è sulla stessa lunghezza d'onda dell'eurodeputato Alfredo Pallone, che nei giorni scorsi ha lanciato l'idea di una «cabina di regia»: «Sono pienamente d'accordo con l'iniziativa di Pallone, anche perché il rischio di elezioni anticipate è concreto». Sul fronte opposto, il capogruppo del Psi, Gianfranco Coniglio, e il segretario cittadino, Vincenzo Iacovissi, hanno replicato alle accuse di flop sull'urbanistica piovute dall'opposizione, difendendo l'operato del proprio assessore e dell'intera maggioranza: «La discordanza su una singola pratica non può essere definita la Caporetto della maggioranza».
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28/07/2010