| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

27/07/2010, 05:30
Luca Sergio Durissima presa di posizione della Cisl frusinate contro l'evasione fiscale e gli sprechi perpetrati da un ceto politico arroccato sui propri privilegi.
Ha fatto bene ad intervenire il segretario generale, Pietro Maceroni, a difesa di tanti lavoratori tartassati dal fisco nazionale e locale, cassintegrati, giovani che perdono l'occupazione e non ne trovano altra e famiglie che tirano sempre più la cinghia. Maceroni cita dati e situazioni nazionali ma non si deve escludere la nostra provincia nella quale l'amministrazione pubblica ancora non si decide ad usare il danaro pubblico in modo oculato ed a chiudere società che servono solo a far ingrassare le clientele. «Non possiamo più permettere sperperi, enti inutili, ruberie. Questa è la nuova frontiera sindacale». È l'abbrivio dell'attacco, che richiama l'aumento della pressione fiscale: «Il livello ormai insostenibile di evasione fiscale determina un'iniqua ed inefficiente distribuzione del carico fiscale di cui fanno le spese soprattutto lavoratori dipendenti, pensionati ed imprenditori onesti. È il momento di invertire la tendenza che, oltre a minare la coesione sociale, costituisce un freno alla crescita perché impedisce l'ammodernamento del sistema economico che va orientato verso una competizione che privilegi l'innovazione e la qualità. Dobbiamo continuare nella nostra azione rivendicativa su una vera riforma fiscale che includa le proposte presentate dalla Cisl, come nuovo assegno per aiutare le famiglie numerose; spostamento del peso del fisco sulla tassazione dei patrimoni e sulle rendite finanziarie; equiparazione della "no tax area" per i pensionati a quella dei dipendenti; infine, riteniamo indispensabile che si riduca la prima aliquota Irpef dal 23 al 20% e la terza dal 38 al 36%. Se di sacrifici si deve parlare, si parta eliminando gli sprechi di una classe politica straripante di negligenze, frodi, truffe, speculazioni, clientelismi e confusione. Consigli regionali, comunali, di quartiere, di circoscrizione, comunità montane, CdA delle società partecipate, i privilegi della politica, le consulenze pesano per circa 200 miliardi di euro l'anno, tutto questo offende le coscienze, soprattutto di coloro che sopravvivono di salario. Oggi, in Italia, la più grande azienda in termini di occupati è la politica. Su questi temi, noi della Cisl saremo spietati».
27/07/2010