Il Frosinone si appresta a disputare il quinto campionato consecutivo in serie B. E puntualmente, senza uno stadio decoroso che esalti il prestigio di tale categoria. In compenso, forse potrà avere un campo dove allenarsi (che non sia di patate come quello del «Casaleno»). Sì avete capito bene, un campo di allenamento, adiacente all'area Mtc, (dove si allena da tempi immemorabili il Frosinone 2000 che ha puntato i piedi per restarci e ci è riuscito). Questo almeno, stando alle parole di Arnaldo Zeppieri, promotore dell'intero project financing «Matusa - Casaleno»: «Èstata individuata un'area comunale dove poter realizzare questo campo d'allenamento provvisorio in attesa della costruzione della famigerata cittadella dello sport» Ha dichiarato Zeppieri. E per l'appunto la cittadella dello sport esisterà mai? L'assessore alle grandi opere Danilo Giaccari giunge in nostro soccorso fugando ogni sorta di perplessità : «A ridosso dell'area Mtc, in uno spazio più vicino allo stadio «Casaleno» abbiamo individuato un'area privata che il comune si impegnerà ad espropriare e a consegnare nelle mani del Frosinone Calcio, in modo tale da consentirgli la piena autonomia sulla realizzazione di tale opera». A quanto pare questa famosa area Mtc sembra che improvvisamente si sia trasformata in una vasta pianura su cui costruire a piacimento. Ma non dimentichiamoci il «clou» del discorso. Lo stadio!. Anche lì sembra che sia tornata la luce. Il vertice di ieri mattina tra amministrazione comunale e il promotore del piano economico finanziario Arnaldo Zeppieri, sembra aver smosso nuovamente le acque: «C'è stata condivisione totale sul progetto già esistente che comprendeva la costruzione di uno stadio ampliabile da 13.000 a 20.000 posti, (previa demolizione della vecchia tribuna già esistente non essendo più a norma con la legislazione vigente ndr), con annesso un anello di copertura che circondi l'intera struttura – ha asserito Zeppieri – Tra poco più di una settimana protocolleremo la nostra proposta e la presenteremo al comune di Frosinone, che conseguentemente dovrà approvarla in consiglio per poi successivamente istituire la gara d'appalto europea. Naturalmente, io conservo il diritto di prelazione per la realizzazione dell'intero progetto». Il vicesindaco Giaccari fa eco alle esternazioni di Zeppieri: «Dopo aver visionato il progetto, lo approveremo, valutando se sarà necessario un ulteriore passaggio in consiglio comunale qualora ci fossero delle modifiche a quello originario. Dopodiche il piano dovrà essere asseverato da una banca e poi si potrà procedere». Sarà così? Speriamo.
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27/07/2010