La sua giovane vita è stata troncata un mese fa. Nel rientrare in caserma a Siena, in sella alla sua moto poco, distante dal bivio di Pofi, Francesco si scontra con una vettura proveniente dalla corsia opposta. L'urto è cruento, il ragazzo muore sul colpo. Lo strazio dei genitori, Vittorio e Annunziata, delle sette sorelle, e di tutta la comunità di Pofi è un dolore insanabile. Il giorno del funerale la famiglia avanza una sola richiesta: non fiori ma opere di bene. La beneficienza è stata tanta, e il ricavato sarà devoluto all'ospedale di bambini «Creche» di Gerusalemme e al frate missionario Vincenzo Luise, che gestisce ospedali in cui vengono curati malati di Aids e lebbrosi. Oggi pomeriggio, a un mese dalla scomparsa, una messa in onore di Francesco verrà celebrata nella chiesa S. Maria. Al termine della celebrazione, nello spiazzo antistante la chiesa, un involucro verrà lanciato in cielo, lo accompagneranno due palloni grandi (che rappresentano i genitori) e sette palloncini, simbolo delle sorelle. All'interno dell'involucro dei bigliettini, tutti pensieri e preghiere scritte da amici e parenti. Francesco era un paracadutista, amava volare e amava il cielo. Ed è il cielo stesso che questo pomeriggio gli renderà omaggio.
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27/07/2010