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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

20/07/2010, 05:30
A un mese dal rimpasto e dal varo della giunta «Marini bis», sulla maggioranza allargata di centrosinistra pende ancora l'incognita Mostarda.
Qualcosa, però, finalmente sembra muoversi. L'assessore di riferimento della Lista Marini resta «senza deleghe», infatti, non ha mai digerito la sottrazione della Cultura (a favore dei socialisti), né ha accettato la delega «surrogata» ai Grandi eventi. Sulla stessa linea la lista civica, che dopo una iniziale propensione ad appianare le divergenze col primo cittadino è tornata sui propri passi, insistendo nella richiesta di restituzione della delega. Una richiesta avanzata ufficialmente al sindaco, che già è stata causa di attriti all'ultimo Consiglio comunale sul bilancio. Dopo l'apertura dei socialisti, che nei giorni scorsi si sono detti pronti a dialogare con la Lista Marini al fine di riprendere con serenità il lavoro e portare avanti la programmazione amministrativa, oggi sarà fatto un ulteriore passo in avanti. Nella tarda mattinata, infatti, nella sede del Comune è previsto un confronto tra la Lista Marini, il sindaco e il Psi. Per la civica andrà una rappresentanza dei consiglieri: «L'obiettivo - ha ribadito il consigliere Antonio Facci - è di sederci intorno a un tavolo e iniziare a ragionare». Dopo i segnali di «disgelo», però, i socialisti hanno fatto capire a chiare lettere che per loro il rimpasto è da considerarsi concluso e che una rivisitazione delle deleghe in questa fase appare altamente improbabile. Dunque, la materia della trattativa potrebbe svilupparsi su fronti alternativi, tanto più che in ballo c'è anche la composizione delle commissioni consiliari, al primo punto dell'ordine del giorno della prossima seduta consiliare, convocata proprio per domani pomeriggio. Ma, ha spiegato Facci: «Noi siamo orientati sempre sulla stessa linea, la nostra richiesta è la restituzione della delega alla Cultura». La partita è aperta, bisognerà aspettare gli esiti di un incontro tanto atteso quanto «rimandato», che potrebbe finalmente indirizzare le parti verso una soluzione condivisa.
Franca Roma
20/07/2010