Il riferimento è alla delibera di giunta provinciale n. 183 dello scorso giugno. «La giunta provinciale - ha spiegato il Cls - ha disposto di individuare, attraverso una procedura di evidenza pubblica, per un costo di 150.000,00 euro, una società di certificazione che sia di supporto alla struttura provinciale ed effettui, ai fini della rendicontazione, il servizio di controllo della documentazione contabile dei rendiconti di spesa relativi alle attività di formazione effettuate dall'Agenzia nell'ambito della programmazione 2000/2006. Tale operazione consentirebbe di fare chiarezza sul reale e presunto squilibrio economico finanziario derivato da fatti di gestione, accumulato negli anni. Infatti, a fronte dei debiti ci sono numerosi crediti che non sono mai stati quantificati e che l'Agenzia non può esigere dalla Regione poiché non ha fatto i rendiconti. L'Agenzia svolge una funzione pubblica delegata dalla Regione a favore dei cittadini in età di obbligo scolastico e per questo riceve finanziamenti che ammontano a circa 5.000.000 di euro l'anno. Tali risorse coprono integralmente tutti i costi di gestione e del personale. Su questi presupposti, nel 2008 era stata concordata una procedura di stabilizzazione che avrebbe portato all'assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari, al compimento del triennio di anzianità di servizio. Col cambio di responsabilità in capo all'Agenzia, i lavoratori sono stati licenziati. Questa sorte ha già coinvolto 11 lavoratori e, a breve, lo stesso destino rischia di coinvolgere i rimanenti 21, in maggior parte docenti». Il Cls ha concluso auspicando l'interessamento del presidente per la salvaguardia dei posti di lavoro e dei servizi dell'Agenzia. F.R.
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18/07/2010