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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

14/07/2010, 05:30
Nel corso di un'operazione condotta dalla compagnia di Anagni della Guardia di Finanza, capitanata dal luogotenente Giuseppe Ceglie, e finalizzata all'individuazione di siti destinati a discariche abusive sul territorio comunale, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto una quantità rilevante di involucri in gomma dai quali era stato asportato del rame.
Se confermato, il ritrovamento potrebbe fare luce sui furti di rame avvenuti nei mesi scorsi lungo i binari della ferrovia Roma-Cassino. Per questo motivo è in atto una collaborazione tra gli uomini della Gdf e i carabinieri di Anagni che stanno ora verificando i siti da dove è stato asportato il rame. «Il luogo del ritrovamento – fa sapere Giuseppe Ceglie – è molto vicino a quello della discarica sequestrata il 30 giugno scorso, nel territorio compreso tra Anagni e Sgurgola». I furti di rame in Italia sono raddoppiati nel 2006 rispetto all'anno precedente e il fenomeno sta diventando sempre più preoccupante anche perché le quotazioni di questo metallo sono salite moltissimo. Oggi una tonnellata arriva a costare anche 8.000 euro. Il rame d'altronde, metallo di base utilizzato nell'edilizia, nei trasporti, nell'elettrotecnica e nell'industria, è considerato il miglior conduttore elettrico, dopo l'argento. Non solo: è resistente alla corrosione, robusto e flessibile e può essere riciclato al 100% senza perdere le sue capacità. Diventa quindi ambitissimo sul mercato clandestino dove un chilo di «oro rosso» può arrivare a costare fino a 10 euro e comunque non meno di 7. Il più ricercato a livello di qualità e purezza è il rame della rete ferroviaria italiana che pertanto è anche il più rubato. Tra le regioni maggiormente colpite c'è il Lazio e in particolare la tratta dell'alta velocità Roma-Napoli e, appunto, la linea Roma-Cassino. Sui binari morti, negli scali ferroviari in disuso, ma anche sulle linee dove ogni giorno passano migliaia di treni, merci e passeggeri. È qui che agiscono, di notte, più o meno indisturbati, i ladri di rame, con tronchesi in mano e zainetti in spalla.
Ivan Quiselli
14/07/2010