Comitato San Cataldo con Rocco Renzi, comitato Contrasto con Fabrizio Di Cioccio, Comitato San Paride con Vincenzo Folcarelli e l'associazione Fare Verde coordinata da Giuseppe Ferrara. Queste le associazioni di cittadini che in questi anni si sono date da fare per dire «no» con forza all'installazione della discarica e ai controlli da effettuarsi sulla stessa. «Siamo soddisfatti da un lato, per aver ottenuto il risultato che da anni speravamo, ma preoccupati dall'altro», dice Giuseppe Ferrara di «Fare Verde». «Con la chiusura di Cerreto si apre un periodo assai delicato per il ciclo dei rifiuti in Provincia di Frosinone, la speranza è che l'amministrazione provinciale adotti immediati provvedimenti per sopperire allo stoccaggio di Cerreto», conclude Ferrara. «La vicenda non è inaspettata», afferma Rocco Renzi del comitato San Cataldo. «Da anni - prosegue - sosteniamo che in quella discarica viene portato di tutto, anche perché i controlli, come previsto per legge, non sono mai stati effettuati. Il particolare che va messo in risalto riguarda la destinazione dell'area discarica: un 50 per cento destinato allo stoccaggio della Saf e l'altro restante 50 per cento a destinazione privata con lo stoccaggio di rifiuti non pericolosi». Insomma i comitati ora più che mai non abbassano la guardia anche perchè la vicenda è molto complessa e loro come sempre intendono andare sino in fondo. Davanti ai cancelli della Mad erano presenti anche il vice presidente della provincia e assessore all'Ambiente, Fabio De Angelis, il consigliere regionale dell'Idv, Anna Maria Tedeschi e l'assessore di Roccasecca, Antonio Maria Isola. Alle 11.50 è stata affissa la comunicazione sul cancello dell'impianto a quel punto è partito un applauso spontaneo indirizzato alle forze dell'ordine. «Nella veste di Consigliere Regionale ho presentato una mozione per richiedere la chiusura e la bonifica della discarica in oggetto, quindi auspico che questo provvedimento di sequestro sia solo il primo passo verso la definitiva chiusura dell'impianto. Auspico inoltre che tutti gli amministratori coinvolti nel losco traffico siano individuati, la cittadinanza ha bisogno di veder ristabilita la legalità in questo territorio», ha detto Tedeschi. Vin. Car.
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13/07/2010