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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

12/07/2010, 05:30
Appena consumato il dramma della mancata iscrizione nel campionato di seconda divisione di Lega Pro, il Cassino deve obbligatoriamente guardare avanti per cercare di pianificare un futuro calcistico quantomeno dignitoso.
Il fondo del barile è stato abbondantemente raschiato, ora si può soltanto risalire. Il patron azzurro Murolo si è scagliato contro tutto e tutti, denunciando l'indifferenza e l'abbandono generale da parte della politica e dell'imprenditoria locale. La perdita di una categoria prestigiosa come la Lega Pro rappresenta un durissimo colpo al calcio della città martire, ormai da oltre quattro anni abituata a un palcoscenico così importante. Una cosa è certa, si dovrà comunque ripartire. Una città come Cassino non può rimanere senza nemmeno un'espressione calcistica. Ora la dirigenza cassinate dovrà valutare attentamente tutte le possibili strade che potrà intraprendere. I primi «rumors» non si sono fatti attendere, e già all'indomani dell'esclusione dal calcio professionistico si parlava di un gruppo imprenditoriale intenzionato a rilevare un titolo sportivo da cui far uscir fuori la nuova società del Cassino calcio. Naturalmente le categorie da cui la formazione ciociara ripartirebbe sarebbero l'Eccellenza (dove il Formia si è fuso assieme ad un'altra società pontina cedendo un titolo sportivo al Terracina che in teoria si ritroverebbe con due squadre nella medesima categoria, ragion per cui potrebbe cedere uno dei due titoli sportivi alla formazione ciociara), o, ipotesi più accreditata, la promozione dove ovviamente i costi sarebbero molto più accessibili. Peraltro bisognerà attendere anche i ripescaggi dalla Lega Pro, per verificare effettivamente quante squadre potranno realmente partecipare o essere escluse dal prossimo campionato. La «vecchia» S.S. Cassino, di proprietà di Clodomiro Murolo, resterà nelle mani dell'ex numero uno azzurro, che molto probabilmente si dedicherà soltanto al calcio giovanile. Dunque sono diversi gli scenari che si presentano sul possibile futuro del club ciociaro. Resta soltanto da capire quali siano le reali intenzioni delle istituzioni e dell'imprenditoria cassinate, che dovranno impegnarsi a remare nella stessa direzione per far rinascere nuovamente il calcio a Cassino, cercando di ricostruire gradualmente tutto ciò che è stato distrutto in poche settimane.
Alessandro Ceci
12/07/2010