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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

04/07/2010, 05:30
Gianni Federico VEROLI E' passato più di un anno dalle elezioni comunali e i consiglieri del centrodestra che sono all'opposizione forse non hanno preso ancora confidenza con il loro ruolo e l'impressione di un rilassamento c'è.
La maggioranza naviga tranquilla e pare concentrata sulla città. L'opposizione però potrebbe vigilare ad esempio sul bilancio programmatico, sulla situazione della scuola elementare "Valente", sulla questionedel Palacoccia e su altre situazioni politicamente poco chiare. Maggioranza e opposizione però sono d'accordo su una cosa: che il rilancio della città passa dalla cultura e per questo motivo entrambe le coalizioni hanno collaborato e messo in campo un progetto che valorizzi le tradizioni e per fare questo è stato necessario arrivare ad una dimensione identitaria, che ha superato, lo speriamo, i confini della politica. La cultura e le tradizioni verolane sono patrimoni e ricchezze da custodire e sulle quali investire . Cosa che a Veroli da decenni non si è fatto, quasi se ci si dovesse vergognare di esserci nati in una città che ha dato i natali a Gracilia, Caio Mario, Amedeo Maiuri (archeologo scopritore di Pompei), Aonio Paleario. Tanto per citarne alcuni. Maggioranza e opposizione finalmente hanno capito che in questo momento ci sono le condizioni affinchè si faccia della cultura locale, un cavallo di battaglia . La politica, quella giusta, ha generato un'operazione che anche nel futuro deve andare giustamente oltre i confini della politica stessa e arrivare ad una dimensione diversa, culturale, di identità. Senza dimenticare però che anche a Veroli la povertà è in sensibile aumento, un quadro decisamente allarmante, di fronte al quale nessuno può esprimere solo preoccupazione. Per questo l'opposizione è chiamata anche a proporre scelte della maggioranza per aiutare i più deboli, affinchè le chiacchiere cedano il posto ai fatti. Come è già successo con la cultura!
04/07/2010