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Scende in campo anche Enrico Letta

Aspettando martedì prossimo, quando si riunirà la direzione provinciale alla presenza del segretario regionale Roberto Morassut, per verificare se il Pd riuscirà finalmente a sbrogliare la matassa del candidato alla presidenza della Provincia, proseguono le reazioni sul rimpasto della giunta regionale.

I democratici laziali sono lacerati da feroci scontri interni e, come nella battaglie classiche, i dirigenti si schierano con il governatore Marrazzo e con Morassut oppure contro. Le nomine ad assessori di Francesco Scalia e del dipietrista Vincenzo Maruccio sono state gradite ai parlamentari D'Ubaldo e Meta, all'assessore De Angelis (che ha fatto gli auguri a Scalia e rilevato l'importante ruolo di Marassut), a Buschini, Luigi Vacana e tanti altri. L'assessore regionale al Turismo, Claudio Mancini, ha chiesto il commissariamento del Pd Lazio ed il ministro ombra del Welfare Enrico Letta, cui fa riferimento il defenestrato assessore Di Stefano, ha parlato di «autolesionismo» del Pd «che lascia senza parole in quanto perpetuano antiche spartizioni di posti tra correnti».
Oggi, per la prima volta in provincia, avviene la costituzione di una formazione politica autoctona. Infatti, stamattina dalle 9 nell'hotel Cesari di Frosinone Scalo, il Movimento dei Cittadini e delle Associazioni Locali (Mcl) fondato dall'ex vice presidente della giunta regionale Giuseppe Paliotta si trasformerà in partito e prenderà parte alla prossima consultazione per il rinnovo della Provincia. L'ordine del giorno prevede anche l'elezione del direttivo provinciale e dei delegati di area e di collegio. Il movimento ha poco più di un anno di vita ed è nato per occuparsi principalmente del riassetto istituzionale della provincia e del Lazio ma si è interessato anche di sanità, Ato5 e inquinamento. Gli iscritti sono 2.000. Perché questa trasformazione? Risponde il leader: «Siamo consapevoli che, per prima cosa, dobbiamo puntare sui nostri convincimenti facendo politica attiva. Sennò saremmo delle belle statuine... La battaglia della Regione senza Roma deve continuare senza soste». Andrete alle elezioni da soli o farete alleanze? «Una cosa è certa: presenteremo la nostra lista alle Provinciali e con chi allearci lo deciderà l'assemblea. Io proporrò di sicuro l'apparentamento, anche se non sappiamo ancora completamente quanti saranno gli schieramenti». Ma conoscendo, e non da oggi, cosa pensa Paliotta delle sinistre e sopprattutto degli ex Pci, c'è da giurare che il suo partito si apparenterà con il Pdl.

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Luca Sergio

15/02/2009










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