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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

05/02/2009
Pietro Garofali dell'Anaao-Assomed: "Tutte le postazioni di Ps ospedaliere presentano carenze di personale; in alcuni casi, come ad Anagni, Alatri, Ceccano e Pontecorvo, la situazione è assolutamente insopportabile".
«Non solo è necessaria una valida progettualità a lungo termine che dovrà tenere conto della necessità di puntare su un numero ridotto di presìdi ospedalieri per acuti con il massimo potenziamento di quelli rimanenti, am che occorre un progetto a medio e, anzi, ormai a breve-brevissimo termine per fare fronte all'emergenza che si va delineando, anche in attesa dell'apertura del nuovo ospedale di Frosinone».
L'Anaao-Assomed, il sindacato più rappresentativo dei medici dell'Asl, ha le idee chiare su quello che bisogna fare per far meglio funzionare la sanità frusinate. Ed il segretario provinciale, Pietro Garofali, evidenzia le criticità del sistema. «Tutte le postazioni di Ps ospedaliere presentano carenze di personale; in alcuni casi, come ad Anagni, Alatri, Ceccano e Pontecorvo, la situazione è assolutamente insopportabile. Non può essere ulteriormente rinviata l'attivazione dei Dea di primo livello a Frosinone e Cassino, che rappresenterebbe un'autentica svolta per il funzionamento dell'emergenza».
Frosinone, com'è noto, rivendica il Dea di II livello, che Marrazzo ha assicurato arriverà con il nuovo ospedale. Intanto l'ha preso Latina (tanto per cambiare). L'altro tema sollevato dal sindacato è quello delle Unità di terapia intensiva cardiologica (Utic). «Grave carenza di personale a Cassino, quella di Anagni funziona a scartamento ridotto ma è assente la Rianimazione che si trova ad Alatri, dove Cardiologia è ridotta ai minimissimi termini». Garofali si occupa poi dei reparti di Ortopedia di Alatri e Cassino, di Rianimazione a Cassino e del servizio psichiatrico di Sora e Pontecorvo.
«Perché la provincia - si chiede e chiede - sembra destinata a subire il degrado della propria sanità? Perché siamo costretti a parlare solo di carenze, in particolare della rete ospedaliera e non di attività di prevenzione? Non c'è proprio nulla da fare? La politica non ha fatto bene il suo mestiere, che dovrebbe essere anche quello, a nostro avviso, di "mediare" le richieste dei cittadini che non sempre possono avere riscontro per motivi sia economici che tecnici. Abbiamo la sensazione che essa abbia issato vessilli campanilistici che hanno fatto il loro tempo».
L'Anaao lamenta anche «la mancata applicazione di importantissimi istituti contrattuali come la mancata stipula della prevista assicurazione per la responsabilità civile, la mancata attribuzione degli incarichi di responsabilità professionale che riguarda la gran parte dei colleghi, il mancato pagamento di buona parte delle indennità accessorie, come la guardia notturna, per la quale stiamo intraprendendo l'azione legale». «Speriamo che l'Azienda si decida a rispettare i contratti - conclude il segretario - iniziando un cammino condiviso con i sindacati. Noi siamo sempre aperti al confronto con tutti consapevoli che, una volta impostato il cammino da percorrere, si possa trovare una soluzione a tutte le criticità che affliggono il nostro sistema».
05/02/2009