«Questo è il primo passo - spiega il rappresentante del centro Tolerus Domenico Aversa - di un cammino che ci porterà all'organizzazione di due grosse manifestazioni, che si terranno a Colleferro e a Ceccano e che serviranno a informare i cittadini sulla difficile situazione ambientale del nostro territorio e sui possibili rischi che da questa possono nascere per la loro salute». Da parte dell'esponente anche del coordinamento provinciale dell'associazione "Acqua pubblica" arrivano accuse all'intera classe politica: «La valle del Sacco - afferma - è ormai divenuta tristemente conosciuta come la valle della morte e tutto ciò è accaduto anche grazie alla forte reticenza delle istituzioni, responsabili dei gravi ritardi con cui è partita la bonifica a Colleferro, e dei sindacati, che hanno preferito mantenere un colpevole silenzio sulla vicenda.La battaglia per un reale risanamento ambientale sarà lunga e difficile e per combatterla ci sarà bisogno di un'opera di coinvolgimento e di sensibilizzazione della popolazione, che avrà nella manifestazione che stiamo organizzando la sua massima espressione. Ci preoccupa molto, infatti, il silenzio della Asl, dell'Asi e della Provincia e sono convinto che solo con la mobilitazione popolare si riusciranno ad ottenere risposte concrete in breve tempo».
L'ex consigliere comunale pone la sua attenzione anche sulla possibile pericolosa relazione tra il pessimo stato delle acque del Sacco e la scadente qualità del servizio idrico, testimoniata ancora una volta dalla denuncia presentata dall'associazione dei consumatori nei giorni scorsi: "Bisogna in primo luogo verificare e, se possibile, cercare di scongiurare in ogni modo la possibilità di inquinamento della falda acquifera. Per fare ciò occorre un'azione coordinata con la Asl, l'Asi, Regione e Provincia. Ceccano, inoltre, può contare su un campus universitario di chimica di primo livello che può sicuramente aiutarci in quest'opera di prevenzione e informazione. In questo ambito un ruolo altrettanto importante può essere quello dei medici di base, i quali possono appoggiarci informando le famiglie sulle patologie che l'inquinamento potrebbe causare soprattutto sui più piccoli».
E proprio il problema della Valle del Sacco verrà oggi posto all'attenzione della Camera dei deputati. Sarà infatti discussa l'interpellanza presentata dall'on. di Forza Italia Antonello Iannarilli. «È necessario intervenire - ha sottolineato Iannarilli - là dove le autorità regionali competenti si sono mostrare latitanti e assolutamente incapaci. Per questo abbiamo chiesto al governo la verifica delle azioni finora intraprese dal commissario straordinario per l'emergenza della Valle del Sacco».
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05/02/2009