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Il presidente della Regione Marrazzo ha dato disposizione di far diventare operativa da questo mese la nuovissima struttura ispettiva dell'assessorato alla Sanità, dopo le furiose polemiche sull'indagine condotta dalla Magistratura sulla mega-truffa su interventi e prestazioni con rimborsi «gonfiati» da strutture sanitarie accreditate un po' in tutta la regione.
Il Governatore ha tenuto a chiarire che «l'inchiesta nasce da un input preciso che ho personalmente dato al Direttore generale dell'Asp nell'autunno 2007». In questa sede non vogliamo entrare nel merito delle polemiche tra chi governa (o governava) e chi sta all'opposizione (o ci stava). Vale invece la pena riflettere su un fatto: per la sanità si è arrivati a costituire una task force investigativa, per i rifiuti siamo all'emergenza costante. Sempre più spesso si arriva al Commissariamento di interi capitoli di gestione pubblica, e intanto le «casse» sono sempre più in rosso.
Se la politica vuole tornare ad avere credibilità deve necessariamente superare proprio questa cultura dell'emergenza, per cui si va sui giornali non perché si lavora costantemente e quotidianamente bene, ma perché si attiva una qualche procedura d'urgenza per tappare una falla nel tessuto amministrativo. Falle create, va ricordato, sempre dalla (mala)gestione politica. E' ugualmente poco rassicurante per i cittadini che a definire le regole del gioco non bastino i principi del vivere civile ma si debba chiamare in causa ogni volta la magistratura. Per carità, bene fa chiunque denunci storture, ma il punto d'equilibrio dev'essere la gestione della normalità, non dell'emergenza.
Angelo Perfetti
07/01/2009
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